Grange saluta a 36 anni, la metà trascorsi in Coppa del Mondo: «Lo sci la mia vita, la passione rimarrà tale»

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Diciassette anni di Coppa del Mondo, 36 sulla carta di identità. Un altro grande dello sci saluta l’agonismo, è il transalpino Jean-Baptiste Grange che in carriera ha vinto due titoli iridati in slalom (Garmisch nel 2011 e Vail nel 2015), bronzo ad Åre nella stessa disciplina, oltre a 9 vittorie in Coppa del Mondo per un totale di 18 podi. Saluterà a fine stagione dopo quasi 200 pettorali indossati (195 finora), saluta con un video e un lungo messaggio postato sui social. 

Jean Baptiste Grange ©Agence Zoom

«È tempo di chiudere questo bellissimo capitolo della mia vita e appendere gli sci al chiodo alla fine della stagione – scrive -. È stata un’avventura incredibile iniziata da giovanissimo nel mio villaggio di Valloire, iniziata da una famiglia di sciatori su cui ho potuto contare da allora, sempre con dedizione e discrezione. Un’avventura che avrebbe potuto fermarsi bruscamente all’età di 11 anni dopo 2 ernie del disco. Spinto da questa folle passione per lo sci, ho lottato per realizzare i miei sogni d’infanzia e viverli sugli sci fino all’età di 36 anni». 

Jean-Baptiste Grange ©Agence Zoom

GRAZIE A TUTTI – «Quanta strada ho fatto e quanta felicità. Non ringrazierò mai abbastanza tutte le persone appassionate che mi hanno accompagnato nei momenti più belli come in quelli più difficili! Ognuno nel suo campo ha contribuito: allenatori, tecnici, preparatori fisici e mentali, fisioterapisti, medici, i “compagni” dei diversi gruppi, la mia famiglia, gli amici, i sostenitori, il fan club, i miei sponsor. Tutte queste persone che ci circondano e che hanno reso tutto questo così ricco umanamente, che mi hanno anche aiutato a mettermi in discussione, a ricominciare e a progredire. Senza dimenticare la Federazione, senza la quale nulla sarebbe possibile, dal club Valloire al gruppo della Coppa del Mondo passando per il distretto e il comitato». 

Grange, qui ritratto all’epoca del primo trionfo a Levi (©Agence Zoom)

UN FUTURO DA PAPÀ – «Ho dedicato la mia vita a questo sport, in ogni dettaglio, e lui me l’ha restituita, facendomi vivere momenti indimenticabili! Oggi mi sento pronto a passare oltre, a fare il padre di una bambina di 6 mesi, pieno di sfide future. Lo sci è la mia vita, la mia passione e rimarrà tale».

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