Gli istruttori e la questione delle divise

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Si è aperto un nuovo dibattito in seno al mondo istruttori nazionali

Gli Istruttori nazionali, non solo di sci alpino ma anche delle altre discipline, per desiderio della Federazione Italiana Sport Invernali, verranno vestiti con una divisa del marchio delle squadre nazionali, ossia Kappa. I vertici di via Piranesi vogliono infatti avvicinare i mondi dell’agonismo e delle squadre con il variegato e significativo pianeta degli Istruttori, guidato oggigiorno dal toscano Giacomo Bisconti, già presidente del CAT ed istruttore di indiscussa esperienza. Una scelta che ci può stare, che va nella direzione di ottimizzare il marchio dello sci italiano in generale, una linea che può assolutamente essere condivisibile, fermo restando che l’Istruttore è, e deve rimanere, una figura autonoma.

DIBATTITO – Ma la questione sulle divise ha aperto all’interno della categoria dei ‘maestri dei maestri’, un importante dibattito. Infatti gli Istruttori, praticamente per la prima volta, dovranno pagare di tasca loro la divisa. E qua alcune osservazioni appaiono legittime. Ma è giusto che gli Istruttori, che hanno una visibilità eccezionale nel mondo dello sci e della montagna in generale, debbano pagarsi di tasca propria pantaloni e giacca per lavorare? Qualcuno ha sollevato una questione deontologica più che una mera disquisizione economica. Infatti, non possiamo negare, che tante aziende del settore fanno a gara a vestire gli istruttori personalmente con materiale nuovo, all’avanguardia, con anche prototipi, vista la oggettiva vetrina che può dare questa categoria. Quindi può stridere il fatto che debbano essi stessi a pagarsela. E poi, conti alla mano, può lasciare perplessi il costo dell’operazione.

PERPLESSITA’ SULLA SCELTA E I COSTI – Giacca, pantalone e wind stopper costerebbe quasi 500 euro e il prezzo, a dire la verità, da molti è stato ritenuto decisamente esagerato e fuori mercato per la categoria, associandolo invece ad un prezzo da semplice negozio. Così in questi giorni scambi di mail, telefonate, riunioni regionali, stanno animando queste giornate pasquali. Un confronto democratico si è aperto, ci sta, perchè il dibatiito è il sale della partecipazione. Certo che fa un po’ tristezza pensare che il mondo dello sci possa volare così basso. Dovrebbe essere il contrario a parer nostro. Tu azienda x o y che sia, vesti i nostri Istuttori e dai un contributo economico alla FISI come sponsorizzazione visto la visibilità ed il ritorno enorme che questa categora può dare…Ma è così difficile? E poi certo, sempre che la scelta di far pagare le divise non sia stata fatta per un’operazione di risanamento delle casse FISI…ma questo sarebbe un altro discorso.

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