Giù il cappello davanti a Benjamin Raich

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Una grandissima interpretazione del Chuenisbargli per il campione austriaco

Per la terza volta Benjamin Raich doma il Chuenisbargli. In testa dopo la prima manche, l’austriaco riesce a mantenere il vantaggio, tenendo alla larga un arrembante Max Blardone. L’ossolano ci ha provato. Due decimi di distacco nella prima manche, e alla fine sono ventiquattro i centesimi che lo separano dalla vittoria. Nella prima manche Raich e Blardone avevano fatto il vuoto. Il pendio, come sempre, tirato a lucido, ha mostrato quanto è forte il giovane norvegese Kjetil Jansrud. Lo scandinavo è protagonista di un grande recupero nella seconda sessione e conquista il primo podio in Coppa del Mondo. “Il primo risultato importante. Ho vinto la Coppa Europa generale, poi mi sono fatto male e da due stagioni sto tornando a suo di risultati”. Raich è stato il più veloce, perché come dice lui, “sono riuscito ad assecondare meglio i cambi di rimo, le gibbosità del terreno. Un’’altra grande vittoria, la terza su questa pista”. Il finanziere di Pallanzeno ha dato dimostrazione di essere sempre competitivo, l’azzurro più regolare fra le porte larghe ormai da parecchi anni. “Questa pista è il gigante per eccellenza, e con questa sono quattro i podi”. Sotto il podio una sorpresa svizzera: ecco Sandro Villetta, che allontana lo spettro della disfatta in casa elvetica, in quanto Didier Cuche e Daniel Albrecht sono indietro. Intanto in casa Italia si registra una grande prestazione di Alexander Ploner. Stava andando come un treno in allenamento a Domobianca e adesso ha dimostrato di valere la squadra nazionale, lui che in primavera ha iniziato la stagione con il gruppo sportivo dei Carabinieri. Indietro
tre big: il vincitore dell’anno scorso Marc Berthod chiude sesto, dando comunque segnali di risveglio, Ted Ligety nono e Aksel Lund Svindal decimo. L’Italia può sorridere anche per il quattordicesimo posto di Peter Fill. Peccato per Christof Innerhofer: chiude ventottesimo, ma nella prima manche aveva staccato il quindicesimo tempo, ottenendo la prima qualifica in questa disciplina. Un risultato che la dice lunga sulle potenzialità di Inner in chiave polivalenza. Alberto Schieppati, Werner Heel e Kurt Pittschieler non si sono qualificati per la seconda. Davide Simoncelli ha terminato ventunesimo, con una gara un po’ strana, fatta di spezzoni ad altissimo livello (era partito fortissimo nella parte alta della prima manche) ed errori inaspettati.
 

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