Gisin-Maze, un oro per due

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Un oro in coabitazione. Non era mai successo nella storia dello sci alpino ai Giochi invernali. Un oro che vale tanto, tantissimo. Emozioni indescrivibili per Dominique Gisin e Tina Maze. Per motivi diversi. Dominique Gisin non era mai andata a podio alle Olimpiadi e ai Mondiali, tre volte prima in Coppa del Mondo ma l’ultima, in superG, nel 2010… Non era certo tra le più papabili. Tina Maze aveva iniziato la stagione nel peggiore dei modi possibili ed è atterrata sull’Olimpiade con una ‘medaglia di legno’ nella supercombi che fa più male di un decimo posto. Il destino ha voluto che fossero dunque loro due, la svizzera e la slovena, a festeggiare un oro pazzesco, su una pista difficile, ricca di cambi di direzione. Il destino ha voluto che Dominique battesse la più quotata connazionale Gut e la più fortunata (pettorale uno) Suter. E che Tina mettesse in fila Fenninger, Gut e Hoefl-Riesch, che in Coppa gli hanno fatto quasi sempre la pernacchia. Chapeau, la classe non è acqua.

LA GARA DELLE PROTAGONISTE – Dunque successo ex-aequo per Tina Maze e Dominique Gisin con il tempo di 1.41.57. La prima è partita con il 21 e la seconda con l’8. Con i se e con i ma non si fa la storia, ma probabile che se Tina fosse scesa con un pettorale più basso avrebbe potuto festeggiare da sola. Al terzo posto una Lara Gut che ci credeva, dispiaciuta al traguardo come solo i campioni sanno fare se non vincono. Dieci centesimi e 2.67 metri la separano dal gradino più alto. E poi… la più grossa delusione azzurra, Daniela Merighetti, fuori dal podio per 17 centesimi e meno di 5 metri. La bresciana, nonostante la caduta nelle prove, ha interpretato bene la pista, con una sbavatura circa a metà. Peccato, con qualche numero in meno forse staremmo scrivendo della seconda medaglia azzurra dello sci alpino. «Ho dato tutto dall’inizio alla fine e ho perso qualcosa nell’ultima parte, sono dispiaciuta per il quarto posto ma qualcuni deve pur occupalo» ha detto la brecsiana al traguardo. «Sono felicissima e completamente vinta dagli eventi» il primissimo commento di una emozionatissima Dominique Gisin.

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LE AZZURRE – Dodicesima Elena Fanchini (non era la sua pista, lo si sapeva), quattordicesima Verena Stuffer (in forma ma penalizzata dal pettorale), ventiduesima Nadia Fanchini (con il 30 oggi non si potevano fare miracoli).

TOP TEN – Le posizioni dalla quinta alla decima: Fabienne Suter (SUI, + 0.37), Lotte Smiseth Sejersted (NOR, + 0.44, peccato, molto veloce nella parte alta, ha perso un’occasione), Edit Miklos (HUN, + 0.71, che sorpresa!), Julia Mancuso (USA, + 0.99), Nicole Hosp (AUT, + 1.05), Ilka Stuhec (SLO; + 1.08, giorno di gloria per la Slovenia). Fuori quasi subito Anna Fenninger, male Maria Hoefl-Riesch, tredicesima, sedicesima Elisabeth Goergl.

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