Dalla pioggia è spuntata Nadia Fanchini. L’azzurra, con una prima manche molto buona, è terza a metà iogante olimpico, a 65 centesimi da Tina Maze, scesa con l’uno. Al secondo posto la svedese Jessica Lindell-Vikarby, a 52 centesimi. Fuori invece Federica Brignone, che si è inclinata dopo poche porte. Buon ottavo posto, a 1.61, per Denise Karbon e ventiseiesimo a 3.75 per Francesca Marsaglia.

TOP TEN – Al quarto posto Anna Fenninger (AUT, + 0.85), al quinto Mikaela Shiffrin (USA, + 0.91), al sesto la campionessa olimpica in carica, Viktoria Rebensburg (GER, + 1.36), al settimo Maria Pietilae-Holmner (+ 1.57), al nono Anemone Marmottan (FRA, + 1.81) e al decimo Elisabeth Goergl (AUT, + 1.96). Lara Gut è solo sedicesima a 2.66 e non sembra avere trovato mai il feeling con la neve resa umida dalla pioggia.

FORFAIT HOEFL-RIESCH – Il mal di gola ha tenuto lontano dalla pista Maria Hoefl-Riesch, già ieri data a rischio. La Maze è scesa con una pioggia di minore intensità rispetto a quella che hanno trovato le sue avversarie. «Mi piace piovere con la pioggia, ci sono abituata, ho fatto diverse gare in queste condizioni – ha detto Mikaela Shiffrin -. La neve era abbastanza buona però non puoi spingere troppo in curva». «Nella parte alta ho sciato bene ma ho sbagliato in due porte nel tratto basso, darò tutto nella seconda manche» ha detto Viktoria Rebensburg. «Le condizioni sono difficili, ma uguali per tutti, è una sensazione strana, come se gli sci affiondassero nella neve e non riesci a spingere» ha aggiunto la svedese Frida Hansdotter.

UNA GARA PER POCHI – Tribune quasi vuote e atmosfera freddina, sarà la pioggia e l’umidità, ma non sembra un gigante olimpico. Appuntamento con la seconda manche alle 13, le 10 in Italia.