Alex Hofer e Riccardo Tonetti

Se il settore della velocità quest’anno ci continua a regalare podi e vittorie nonostante i vari infortuni, il comparto delle discipline tecniche fatica ancora molto ad essere in lizza per giocarsi il podio. Certo, davanti ci sono dei mostri sacri come Hirscer che è impossibile da buttare giù dal podio, tuttavia Kristofferson ogni tanto qualche errore lo commette ma noi non siamo abbastanza bravi a sfruttare le occasioni come magari hanno fatto altri (Meillard, Yule, Kranjec, Tumler). Eppur siamo talvolta molto veloci, vedi le seconde manche di De Aliprandini in Alta Badia o di Tonetti in Val D’Isere.

PROBLEMA MENTALE – Forse mentalmente manca ancora un piccolo step che ti faccia fare il salto di qualità e sappiamo quanto la testa conti in questo sport. Sicuramente il lavoro ripaga e quindi continuare a lavorare porterà i risultati sperati, sia con i big ma anche con i giovani che si stanno mettendo in mostra. Da dietro qualcosa si sta muovendo e stanno crescendo gara dopo gara i ragazzi. Non sarà facile, ma non bisogna perdere la fiducia. Certamente il problema del gigante non è una questione di questa stagione ma è da diversi anni che non riusciamo più a esprimerci ad alto livello. 

2 COMMENTI

  1. Ci sono alcune cose che non mi danno serenità:
    1) Non abbiamo un asso pigliatutto, o quasi, come fu negli anni di Tomba e Compagnoni, senza andare più indietro nel tempo, ma questo non deve dare vita all’auspicio che solo quando sbagliano i soliti noti sia possibile vincere.
    2) Una vittoria non può cancellare mesi di critiche e dare alle prestazioni di un atleta la caratteristica di salvagente per tutti. I vincitori potenziali ci sono, anche se lo “zoccolo duro” sta invecchiando sia nel settore maschile che femminile. Detto ciò non basta lo spirito giovane come qualcuno crede.
    Se non ci sono, a parte qualche eccezione, nomi azzurri nuovi tra i migliori è perchè non si sono ancora fatti largo, se non addirittura caricati di aspettative non appena raggiungono i vertici su palcoscenici minori.
    3) Si parla poco del fatto che allenatori scartati o non apprezzati portano alla vittoria atleti di altre nazioni, ultimo esempio il francese Noel allenato dall’italiano Del Dio.
    O chi decide analizza il problema in maniera errata, oppure mettiamoci il cuore in pace, Tomba non ha figli, ed i nostri atleti hanno “un padre” solo se vincono.

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