Ha ragione Beppe Bonseri, consigliere di Fondazione Bormio e da una vita negli sport invernali fra cui citiamo l’organizzazione del Mondiale Bormio Santa Caterina 2005, quando ripeteva alla vigilia della rassegna olimpica di Milano Cortina: «Le Olimpiadi sono un’esperienza unica, sono qualche cosa di eccezionale, l’evento per antonomasia degli sport invernali. Il territorio sarà grato per questa rassegna davvero sensazionale». Verissimo. E se poi ci mettiamo anche il fatto che i Giochi a Bormio, come in tutte le altre realtà, sono riusciti assai bene a livello sportivo, l’esperienza è ancora più edificante. Fondazione Bormio, che ha intrapreso un nuovo corso con la presidenza di Dario Da Zanche, è stata il braccio sul campo di MICO, selezionando gran parte di chi era impegnato in pista e nella venue.
Da Zanche tiene molto a questo elemento: «Abbiamo costruito una squadra efficace che ha lavorato con professionalità sulla Stelvio, in particolare i primi giorni quando c’era parecchia neve sul pendio di gara. Omar Galli, Matteo Marsaglia, Matteo Confortola, Maurilio Alessi, Eugenio Sosio fra i nomi che già si conoscono, ma dietro c’era davvero un’armata a disposizione. E’ stata una grande occasione che abbiamo sfruttato e anche il paese è stato vivo, energico, ha risposto con entusiasmo a questo evento a cinque cerchio davvero unico. Fondazione, oltre agli eventi che mette in piedi e in prima battuta la Coppa del Mondo sulla Stelvio che tornerà a dicembre, vuole essere uno strumento non solo organizzativo e sportivo, ma anche aggregativo, sociale, di coinvolgimento di tutta la comunità locale e che si rapporti costantemente con le istituzioni dalla Regione Lombardia fino agli enti locali».
E’ stato fatto tanto, ma è stato fatto bene il pensiero di Luigi Negri, storico personaggio dello sport in Valtellina, che afferma: «Non sembra ancora vero tutto ciò, abbiamo vissuto un sogno incredibile. Fondazione Bormio ha lavorato con uno spirito unitario pazzesco e un grazie va a nostro presidente Da Zanche che cerca sempre il massimo della condivisione da quando si è inserito alla guida». Non direttamente da Fondazione ma con la Provincia, Negri è in prima linea con il ciclismo. «Dopo il Giro d’Italia a Bormio lo scorso maggio, il 15 giugno la Valtellina ospiterà il Giro di Svizzera, corsa world tour, sia maschile sia femminile. E sarà la prima volta con partenza e arrivo a Sondrio con un percorso che esalterà questa volta media e bassa Valtellina». Bormio ma non solo, c’è tutta una provincia da valorizzare. Lo ha ripetuto proprio Da Zanche durante l’evento olimpico in un convegno: «Significativa la relazione con Livigno e il presidente d Livigno Next Luca Moretti ad esempio».
Sci e sport, tante le iniziative di Fondazione Bormio, come l’accordo con il Gran Premio automobilistico di Monza per una promozione condivisa e l’ingresso di Bormio nel Club 5, il circuito che raccoglie le tappe d’eccellenza di Coppa del Mondo che da lustro e più visibilità alla gara bormina. Giacomo Baumgartner è un altro consigliere, che è stato in un paio di occasioni fondamentale per le uscite di promozione alle scuole medie e ha partecipato durante i Giochi ad ogni evento sul territorio: «Abbiamo sfrutato come una grande opportunità questa manifestazione. Abbiamo cercato di coinvolgere il territorio il più possibile». Chiude Nicolò Sertorelli, il consigliere entrato in cda quando Da Zanche è stato nominato presidente: «Ricorderemo sempre questa manifestazione, anche se è finita da qualche settimana, il ricordo è ancora vivo insomma e lo sarà per moltissimo tempo. Per 3 milioni di euro abbiamo veicolato nella venue ed in particolare in pista con la preparazione e innevamento, i contributi d MICO. Tutto è riuscito bene, ma la sfida continua. A dicembre torneremo con la Coppa del Mondo, un evento che ci vedrà questa volta impegnati e protagonisti a tutto tondo».




