Anna, finalmente! Dopo un Mondiale a casa sua sotto tono, dopo il ‘fuori subito’ della discesa, la ventiquattrenne Anna Fenninger, la più grande promessa dello sci austriaco, si mette al collo una medaglia pesante, l’oro del superG. Su una pista tranello, tracciata ad arte dall’allenatore delle austriache Florian Winkler, su un superG che girava e ha mietuto tantissime vittime, la Fenninger ha ‘pennellato’ alla grande.

IL PODIO – 1.25.52 il tempo della Fenninger, 55 centesimi su una Maria Hoefl-Riesch che fino all’ultimo tratto era in vantaggio ed è stata penalizzata da un errore di linea, 66 su una sorprendente ‘nonnetta’ di nome Niki Hosp che si mette al collo la seconda medaglia a Sochi (come Maria). Due austriache e una tedesca sul podio, le svizzere ai margini della festa, l’Italia lontana.

TOP TEN – Al quarto posto Lara Gut, alla vigilia tra le più accreditate per la vittoria. Solo 7 centesimi la tengono lontana dal bronzo. A seguire Tina Maze, che non bissa la prestazione della discesa (+ 0.76), al sesto Fraenzi Aufdenblatten (+ 1.27), al settimo Fabienne Suter (+ 1.37), all’ottavo Julia Mancuso (+ 1.52), al nono Viktoria Rebensburg (+ 1.56), al decimo Nadia Fanchini (1.27.20).

AZZURRE – Al dodicesimo posto Verena Stuffer (+ 2.00), fuori Francesca Marsaglia e Daniela Merighetti, che non ha saputo sfruttare un ottimo pettorale numero 3.

LE DERAGLIATE – Tantissime vittime della pista o, più realisticamente, di Florian Winkler: Ruiz Castillo (aveva l’uno…), Lindell-Vikarby, Goergl, Kling, Gisin, Gagnon, Marchand Arvier tra le tante.

MARIE-MICHELE SÌ, TINA NO – Erano in dubbio per gli infortuni rimediati nei giorni precedenti la canadese Marie-Michele Gagnon e Tina Weirather. Alla fine la Gagnon, che inizialmente aveva deciso di concentrarsi solo sulle discipline tecniche, ha preso il via, anche se è uscita dopo poche porte, mentre la Weirather, che ha fatto anche la ricognizione, ha postato una foto su Facebook mentre guardava la gara con la gamba fasciata…