Protetti e vincenti, non solo in Coppa del Mondo. Energiapura esce a testa alta dalla Corea del Sud, dove è riuscita a salire sul podio ben otto volte con i suoi migliori atleti. Dai grandi campioni agli emergenti, fino alla consacrazione dell’imprendibile Marcel Hirscher che questa volta ha finalmente sfatato il tabù e si è messo al collo quell’oro che mancava. Anzi, ne ha conquistati ben due, iniziando subito dalla combinata alpina, senza però riuscire a fare tripletta nello slalom. Il campione salisburghese, sul quale c’erano i riflettori puntati, non è stato l’unico colpo portato a casa ad Energiapura. A fare grande festa con i materiali dell’azienda vicentina c’è anche l’austriaca Katharina Gallhuber, terza in slalom, il norvegese Henrik Kristoffersen, argento in gigante, l’altra norvegese Ragnhil Mowinckel, argento in discesa e in gigante e grande sorpresa di questa seconda parte di stagione, il francese Victor Muffa-Jeandet, bronzo in slalom e la nostra Federica Brignone, bronzo in gigante e bravissima a concretizzare il suo obiettivo subito alla prima gara in programma. Fanno festa gli atleti, ma fa festa anche Energiapura, l’azienda italiana che continua a sviluppare i suoi prodotti guardando sì ai campioni, senza però dimenticare l’enorme mondo dei giovani e degli sci club. Perché le medaglie olimpiche di domani, nascono oggi e i talentini italiani devono già essere seguiti con particolare attenzione. Un bel riconoscimento per l’azienda veneta, sempre alla ricerca di materiali innovativi, così come di grafiche e motivi accattivanti. Che tutti gli anni fanno parlare, l’ultima novità si chiama Diamond ed è appena stata presentata a Ispo.

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