Lara Gut-Behrami ©Francis Bompard/Agence Zoom

I Mondiali di Cortina si aprono con una doppietta svizzera: il superG femminile è stato vinto dalla grande favorita di giornata, la svizzera Lara Gut-Behrami, che non era apparsa così convinta dopo la conclusione della sua manche. L’elvetica ha invece vinto il titolo mondiale, davanti alla compagna di squadra Corinne Suter, staccata di 34/100. Mikaela Shiffrin, che ha deciso di tornare in velocità proprio ai Mondiali di Cortina, si è presa la medaglia di bronzo, gettando però via una grande occasione per colpa di un grave errore nel tratto conclusivo. Senza di quello, la campionessa americana sarebbe forse riuscita a confermare il titolo che aveva vinto due anni fa ad Åre, in Svezia. Ha chiuso con 47/100 di ritardo dalla Gut-Behrami. Qualche rischio e brivido per Ester Ledecka, che ha chiuso a sei centesimi dal podio: quarta a 53/100 dalla vetta; quinta posizione per Kajsa Vickhoff Lie, a 65/100. 

ITALIA INDIETRO – Sull’Olympia delle Tofane l’Italia non riesce a centrare la medaglia e rimane a oltre un secondo dall’oro. Federica Brignone chiude il superG in decima posizione, a 1”09. «Avevo pochissima risposta sotto i piedi, era una neve comunque molto facile con poche possibilità di sbagliare. Pazienza, è andata così. Ora mi preparerò per la combinata e per il gigante dove cercherò di giocare le mie carte». Subito dietro a Brignone, Marta Bassino, che conclude invece a 1”19. «Era molto facile per il tipo di neve. Penso di aver sciato abbastanza bene, ma bisognava cercare più velocità. È stata comunque una bella prova anche se sappiamo bene che ai Mondiali ogni gara è secca e contano solo le prime tre posizioni. Diciottesima posizione per Elena Curtoni e ventiduesima per Francesca Marsaglia.