Doppietta azzurra a St. Moritz: prima Sofia Goggia, seconda Federica Brignone (a un centesimo)

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Un centesimo. Anzi, questione di centesimi. il superG di St. Moritz regala ancora una volta soddisfazioni in casa azzurra. Prima Sofia Goggia, a un centesimo Federica Brignone (e a 13 Mikaela Shiffrin). Che dire, hanno sciato semplicemente meglio delle altre. In Svizzera c’è il sole, il vento soffia e porta le nuvole avanti e indietro, ma senza nessun vero problema di visibilità. Tracciato come sempre impegnativo, che gira ancora di più dopo le modifiche chieste dalla giuria dopo la tracciatura iniziale un po’ troppo dritta.
Federica Brignone ha fatto il suo con grande attenzione, ‘girando’ come sa fare lei, riesce a tenersi dietro Shiffrin e Schmidhofer (quarta alla fine a 30 centesimi), sino al pettorale 26, quello di Sofia Goggia. In ritardo nella parte alta, recupera nella parte centrale ed è più veloce, anche se di pochissimo, rispetto Federica. Perde anche un bastone nelle ultime curve, ma alla fine basta un centesimo per salire sul gradino del podio. A punti anche Elena Curtoni, quindicesima, Francesca Marsaglia e Marta Bassino (diciassettesima e diciottesima), Nicol Delago (ventiquattresima) e Laura Pirovano (trentesima).

Un’Italia rosa che dunque vola in questo avvio di stagione: due vittorie, quattro podi, con quattro atlete diverse. Manca all’appello solo lo slalom. Oggi è il giorno di Sofia Goggia. «Ho perso un bastoncino nell’atterraggio dopo un salto, ci ho messo così tanta forza per rimanere in piedi e restare in linea che ho perso il controllo delle mani. Il clima nella nostra squadra è molto positivo, quando arrivano tanti risultati importanti, tutto il team spinge verso la vittoria e si vive serenamente». Un altra secondo posto, è chiaro che un centesimo brucia. «Ho sciato bene – racconta Federica Brignone – sono molto contenta della mia performance. In cima ho beccato un po’ di vento, ma sono comunque riuscita a fare i passaggi tattici in maniera giusta. Mi è dispiaciuto solo per il salto verso la parte conclusiva del tracciato, che mi ha costretto a correggere la linea: avrei potuto guadagnare ancora qualcosa. Mi brucia per il centesimo odierna ma faccio i complimenti a Sofia: ha osato ed ha avuto ragione».

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