Dopo il pettorale 22 nessuno in pista: cancellata la discesa di Aspen

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Poteva essere il giorno del norvegese che non t’aspetti. Adrian Smiseth Sejersted, con il pettorale 1, trova le condizioni migliori in pista in termini di visibilità e vento ed è stato a un passo dal vincere la sua prima gara di Coppa del Mondo nella discesa di Aspen. Aveva sciato bene per carità, ma rifilare oltre mezzo secondo a Kilde o Clarey (partiti con l’11 e il 13) già nel secondo settore, non è da tutti i giorni. Il compagno di squadra e il francese, che pure avevano tempi migliori in alto, seppur di centesimi, alla fine pagano rispettivamente 1.63 e 2.03 al traguardo. L’unico che era riuscito a contrastare il norvegese era stato Vincent Kriechmayr (pettorale 7) che alla fine si è trovato al secondo posto con la concreta possibilità di mantenere aperta la lotta per la coppa di specialità. Nei primi cinque sempre pettorali bassi: terzo Ryan Cochran-Siegle a 60, quarto Niels Hintermann a 1.32 e Otmar Striedinger a 1.41.

Adrian Smiseth Sejersted ©Agence Zoom

Difficile fare tempi con le condizioni meteo completamente cambiate, arrivando sino alla nevicata intorno al pettorale 20, complice anche l’infortunio di un lisciatore che ha ritardato le partenze di oltre una decina di minuti. 
Solo Aleksander Aamodt Kilde ci era riuscito in parte, sesto come detto a 1.63, quindi Josef Ferstl e il nostro Florian Schieder che pure il con il 4 e il 3 sembravano non aver fatto una gran gara, finendo a 1.93 e 1.95, e che invece sarebbero stati nella top ten, completata da Johan Clarey e Daniel Hemetsberger. Dominik Paris alla fine era dodicesimo a 2.41, Mattia Casse tredicesimo a 2.55, Matteo Marsaglia quindicesimo a 3.19. Nel mezzo agli azzurri Marco Odermatt a 2.64.
Dopo il pettorale 22, quello di Innerhofer, gli atleti in partenza decidono di non partire e alla fine arriva la decisione della giuria: race cancelled, ufficialmente per le cattive condizioni meteo.

Dominik Paris ©Agence Zoom

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