Didier Defago entra nella leggenda dell'Hahnenkamm

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Succede a Cuche nell'albo d'oro. Sesto Innerhofer, ottavo Thanei

Forse la discesa più spettacolare sulla Streif degli ultimi anni, complice il cielo sereno e le perfette condizioni di innevamento. Il pubblico era quello di sempre, numeroso, festante, caloroso. In una giornata del genere si è nuovamente esaltato Didier Defago, che ricorderà a lungo il mese di gennaio 2009: non è roba da tutti mettere in fila sulla propria bacheca il trofeo del Lauberhorn e dell’Hahnenkamm. Lo svizzero ha disputato una prova perfetta, combinando le risapute doti di sensibilità ad una continuità di azione che in carriera non aveva mai trovato. La differenza l’ha fatta sullo schuss finale, dove ha ‘demolito’ la concorrenza: ben 31 centesimi più veloce degli avversari in 20 secondi di pista. Alle sue spalle i due alfieri austriaci Michael Walchhofer e Klaus Kroell: il vincitore del superG di ieri è ‘sfrecciato’ al quinto intertempo con il miglior ‘crono’, facendo esplodere la ‘bomboniera’ del parterre. Il grido si è poi strozzato in gola ai supporters di casa quando Klaus è scivolato in terza posizione. Troppo veloce Defago dal salto Red Bull alla linea del traguardo. Giù dal podio il vincitore della scorsa edizione Didier Cuche, quarto ex-aequo con Bode Miller. Migliore degli azzurri, sesto, è stato Christof Innerhofer, che si conferma tra i grandi di questa disciplina e ora strizza l’occhio ai top 7 della WCSL. La sua gara è stata quasi perfetta: velocissimo in alto (miglior tempo dopo 31 secondi di pista), ha poi sbagliato leggermente all’ingresso della stradina, perdendo qualche chilometro orario di andatura che ha inciso pesantemente sul tempo finale. Rammarico per Werner Heel, che ha perso uno sci nel tratto alto, e soprattutto per Fill, in lotta per il podio fino al quarto intertempo, quindi in difficoltà per un problema ad uno sci. Ha chiuso trentottesimo. Ma la grande sorpresa di giornata per i nostri colori è stato Stefan Thanei: il forestale di Bugusio è finalmente riuscito ad esprimere il proprio potenziale chiudendo in ottava posizione. Ventisettesimo tempo per Patrick Staudacher, mentre sono caduti Massimo Penasa e Matteo Marsaglia, fortunatamente senza conseguenze: il battesimo della Streif. Aronne Pieruz, infine, ha chiuso quarantaduesimo. Da segnalare l’intervento dell’elicottero del soccorso: TJ Lanning, partito con il pettorale 3, si è schiantato all’atterraggio del salto Red Bull ed è stato immediatamente trasportato all’ospedale di St. Johann. Nulla di particolarmente grave per lui, anche se si teme una rottura del legamento crociato anteriore.

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