Innerhofer d'argento, Fill di bronzo. Vince Svindal, Pangrazzi sesto

Da non crederci. La supercombinata maschile ci regala altre due medaglie. Christof Innerhofer intanto non si ferma più. Si mette al collo la terza medaglia, oggi quella d’argento. Terzo in discesa questa mattina, recupera una posizione nello slalom, su una ‘Gudiberg’ che tutto sommato ha tenuto. Terza medaglia ai Mondiali, nella storia come Zeno Colò. Ma era un altro sci allora. Nemmeno Gustav Thoeni, nemmeno Alberto Tomba. Nella supercombinata di Aksel Lund Svindal che regala alla Norvegia la prima medaglia, e per lo più d’oro, l’Italia si gode anche il bronzo di Peter Fill. ‘Pietro’ si merita questo podio: una medaglia che fortifica il polivalente di Castelrotto, che dopo una stagione in crescendo centra il primo significativo risultato della stagione. Nonostante un sole primaverile, la gara si è svolta con estrema regolarità. Tuttavia tanti ‘deragliano’ sulle nevi bavaresi. Fuori combattimento gli statunitensi che con una frazione da paura potevano fare podio: Bode Miller dopo addirittura una porta, poi anche Ted Ligety. Out anche il gran favorito dopo la discesa, Silvan Zurbriggen, mentre Benjamin Raich recupera si posizioni, ma si deve accontentare della quarta piazza. Era in zona podio anche lo ‘svizzerino’ Beat Fuez, ma anche lui nel finale è uscito. Vince Svindal, con un secondo su Christof Innerhofer. Peter Fill di bronzo a 1.90. Fantastici. Ma non finisce qui: Paolo Pangrazzi chiude con un eccellente sesto posto all’esordio iridato, garzie ad uno slalom in recupero. Domink Paris invece abbandona il ‘campo di battaglia’ prima dell’intermedio. Garmisch orami è proprio azzurra…