Il dt: "Ci vuole poco a rovinare tutto. Noi siamo ridicoli…"

Claudio Ravetto arriva in sala stampa come ogni tardo pomeriggio. C’è la riunione dei ‘capi squadra’, e questa volta al termine del meeting il direttore tecnico puntualizza alcune sue posizioni. Da qualche giorno si parla sempre di più di un contrasto fra Ravetto e il presidente Giovanni Morzenti, ma proprio il numero uno della Fisi in un comunicato stampa ufficiale aveva dichiarato un paio di giorni fa che le sorti del direttore tecnico sarebbero dipese dalla volontà generale del Consiglio federale nel suo insieme, perchè "non c’è nulla di personale". A dire la verità non c’è nulla di personale nemmeno da parte del tecnico biellese, ma Ravetto continua ad attaccare un sistema di atteggiamenti, di comportamenti, di obiezioni. Ad esempio non è mai andato giù al dt il fatto che fosse accusato di fare della politica: "La farò sempre, se far politica vuol dire difendere atleti e tecnici". E’ inutile girarci intorno. Ravetto oggigiorno è un punto interrogativo per il Consiglio federale. Cinque medaglie, e mancano ancora tre gare, ma la realtà dei fatti è questa, e soprattutto lo stesso Ravetto lo dichiara. "Non mi vogliono? Perchè? Io non darò mai le dimissioni, mi dovranno cacciare. Certo che sarebbe proprio un peccato, ma io non voglio essere un peso per nessuno. Qui sta iniziando un bel progetto. Difficile vincere, difficilissimo continuare a farlo, facilissimo rovinare tutto". Ravetto è deciso. Cristallino come sempre. Ancora il coach di Strona:  "Invece di parlare di programmi,  siamo al punto che non si sa ancora nulla sul futuro dei tecnici. I Mondiali sono il momento in cui i coach si confrontano con le opportunità di lavoro. Sbagliano? No, ad aprile ai più scade il contratto. Noi invece siamo ancora indecisi su come affrontare il futruro. Solo da noi è così, siamo proprio ridicoli". Ravetto ha sempre condannato uno stile. "Guardate i test atletici, un esempio, guardate le divise. L’allenatore di un atleta che fa tre medaglie ai Mondiali non ha la giacca termica. Circa i test, non basta una soluzione qualsiasi. Su queste cose i tecnici devono poter se non decidere, essere almeno consultati. Parliamo di ambiti tecnici, settoriali. Invece non è così, a decidere sono presidente e segretario generale". Ravetto parla ancora del futuro "Dovremmo anche iniziare un discorso con il Coni sulla preparazione  olimpica, ma questi rapporti vogliono direttamente gestirli in via Piaranesi…Perchè non deve centrare nulla la direzione agonistica?".