Da Canal, la velocista che studia ingegneria

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«Finalmente ho fatto centro». Carlotta Da Canal è la prima campionessa italiana della stagione. La valdostana dello Chamolé, entrata in squadra nazionale la scorsa estate, ha vinto la discesa libera di Bardonecchia (7 febbraio) che ha assegnato il titolo Giovani.

Hai vinto a mani basse?
«No, non è stato semplice anche se era alla mia portata. È tutto l’anno che io e le mie compagne di squadra ci alterniamo. Finalmente sono riuscita ad azzeccare la gara giusta, sciando bene e senza fare errori. Erano diverse stagioni che non facevo l’acuto, ero sempre seconda». 

Però non è arrivata la convocazione ai Mondiali Juniores. Te l’aspettavi?
«Sono rimasta un po’ stupita perché avendo vinto poco prima il titolo italiano, pensavo servisse. Sono ovviamente un po’ delusa, ma hanno dato la priorità al gruppo Coppa Europa».

Qual è il primo bilancio della tua stagione?
«La vittoria a Bardonecchia mi ha tirato un po’ su il morale. Non sono così soddisfatta della Coppa Europa: mi aspettavo qualcosa in più dalla discesa, mentre in superG non sono mai riuscita a ingranare». 

Primo anno in squadra nazionale. Hai fatto fatica?
«In tanti patiscono questo salto enorme, io invece mi sono subito trovata bene. Siamo una bella squadra, quasi tutte ragazze al primo anno in nazionale. Anche con lo staff non ci sono problemi, siamo uniti».

Parlaci del tuo skiman Guglielmo Favre.
«Un forte legame anche con lui, andiamo molto d’accordo, si è inserito subito bene nonostante fosse alla prima esperienza in azzurro». 

Hai finito gli studi?
«No, ho deciso di iscrivermi al Politecnico di Torino, scegliendo ingegneria biomedica: ho frequentato un po’ tra settembre e ottobre, ora non riesco a starci dietro, proverò qualche esame a giugno, ma non voglio abbandonare gli studi».

È difficile conciliare le due attività?
«Con il liceo era più difficile perché in inverno dovevi andare a scuola. Ora invece non ho il pensiero fisso di tornare sui banchi appena rientro da una trasferta. Quando finirà la stagione tornerò a studiare, mi serve anche per staccare un po’ dallo sci».

Cosa pensi di Lindsey Vonn?
«È stata protagonista di una carriera fantastica che ogni sciatrice sogna da piccola. Nonostante gli acciacchi e gli infortuni ha sempre dimostrato di avere voglia e passione per questo sport. Una gran persona».

È il tuo modello di sciatrice?
«A me personalmente piace molto Viktoria Rebensburg, anche se è più gigantista. Qualcuno dice che le assomiglio. Magari…».

E Sofia Goggia?
«È una ragazza da guardare e studiare perché farà molta strada anche lei. Basti vedere il suo ritorno dopo l’infortunio».

La stagione non è ancora finita. Hai altri obiettivi?
«Non essendo andata ai Mondiali Juniores, mi sono allenata perché voglio finire bene la stagione. Ho ancora le Finali di Coppa Europa e poi vorrei fare qualcosa agli Assoluti/Giovani in superG e combinata».

Ti sei allenata in slalom?
«È due mesi che non mi alleno in nessuna disciplina perché sono sempre stata in giro in trasferta. Ne ho fatto un po’ nel periodo dei Mondiali Juniores, per partecipare magari qualche gara a fine stagione».

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