Sofia Goggia, Lara Gut e Ilka Stuhec sul podio in discesa a Cortina (@Zoom agence)

Un obiettivo fissato ora c’è. Ben concreto. Con data: 31 dicembre 2019. Quella necessaria per completare tutte le opere in vista dei Mondiali di sci alpino a Cortina, che si svolgeranno nel 2021. I Media locali seguono in maniera quasi maniacale tutto l’iter organizzativo. Ecco cosa riporta oggi il Corriere delle Alpi: «Entro due anni e mezzo – si legge – dovranno essere completati tutti gli interventi sulla viabilità, con le varianti di Tai, Castellavazzo, Valle, San Vito e Zuel, e le opere legate all’evento sportivo. Compresa l’elettrificazione della ferrovia nell’anello basso del Bellunese».

Johanna Schnarf in prova a Cortina @FISI/Pentaphoto

LAVORI – La data è stata fissata dall’assessore regionale Elisa De Berti, presente giovedì 18 maggio, in mattina, all’incontro fra il Tavolo delle infrastrutture che si è costituito per coordinare tutte le categorie economiche e i sindacati in vista dell’importante appuntamento sportivo, e i rappresentanti della Fondazione Cortina 2021.«I Mondiali – prosegue il Corriere delle Alpi – devono infatti diventare un’occasione «per fare rete e per trasformare l’evento in un’opportunità per le imprese», ha detto in apertura di giornata Roberto Padrin, che nel Comitato Cortina 2021 rappresenta la Provincia di Belluno. «Questo deve essere un evento non di due settimane, ma con una prospettiva futura per il nostro territorio». Visione condivisa da Paolo Nicoletti, ad della Fondazione: «Gli interventi sulle piste serviranno anche per tutte le gare successive. Gare internazionali, da organizzare subito dopo l’evento, per far diventare Cortina “una classica” delle gare di sci alpino. Nelle opere da realizzare, la Fondazione intende dare priorità alle realtà del territorio: «Per organizzare al meglio un evento come questo servono tre cose», ha aggiunto Nicoletti. «Che il territorio vicino a Cortina venga a vivere le gare, che partecipi agli eventi di avvicinamento ai Mondiali. Ma servono anche fornitori di opere, servizi, e li cerchiamo vicino a noi. Il tavolo delle infrastrutture ci aiuti a individuare le migliori professionalità del territorio». Possibilità e potenzialità dell’evento, oggi, si scontrano con un elemento che è tutt’altro che trascurabile: il tempo. Il 2021, in termini di opere pubbliche, è dopodomani. Ne sono consapevoli tutti, all’interno della Fondazione, che è necessario accelerare. «I soldi ci sono, 170 milioni per la viabilità e 40 milioni per le opere per Cortina. Nel decreto che andrà in approvazione i primi giorni di giugno ci sono anche le norme per la semplificazione che permetteranno di accelerare i tempi», ha assicurato Roger De Menech. Convertito in legge il decreto, saranno nominati i due commissari, l’uno per la realizzazione del progetto sportivo e l’altro per le opere sulla viabilità. Avranno due mesi per presentare i piani operativi di lavoro, che dunque arriveranno all’inizio di agosto. Poi bisognerà correre. «I tempi possono essere sfruttati bene», ha concluso Nicoletti. «Abbiamo gli strumenti per semplificare le procedure, se non riusciremo a fare tutto vorrà dire che avremo lavorato male».

Cortina 2021

BENETTON – A distanza di quarantott’ore dalla proposta FISI, intanto, anche il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, appoggia la candidatura di Alessandro Benetton alla Presidenza della Fondazione Cortina 2021. «Da parte mia – ha detto Malagò in una nota riportata dalla F.I.S.I. – c’è il pieno supporto alle parole espresse nei giorni scorsi da Flavio Roda. Stimo Benetton per la sua alta professionalità e conosco la sua grande competenza anche nel mondo dello sport. 

L’organizzazione dei Mondiali di Cortina del 2021 merita una guida di alto spessore e sicuramente Benetton ha il profilo migliore. Oltretutto è l’espressione della capacità imprenditoriale veneta e conosce molto bene Cortina. Questa volta proverò a convincerlo e spero proprio di farcela. Voto Alessandro Benetton». E attenzione, secondo quanto riporta sempre oggi il Gazzettino di Belluno, pare proprio che Benetton ci stia pensando seriamente, nonostante un primo rifiuto a presiedere la Fondazione, per motivi di lavoro, datato 2015. «Adesso, però, sembra difficile che Benetton possa dire un’altra volta no – si legge sul Gazzettino -. Il diretto interessato non si è ancora espresso, ma non dice no». E la sua candidatura piace davvero a tutti…

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