Cortella d'argento, Pieruz abbandona le gare

Il forestale ha deciso di dire basta dopo il bronzo nel superG di oggi

Il superG tricolore del Passo San Pellegrino era valido anche come tappa del circuito di Coppa Italia: Michele Cortella della Forestale, secondo assoluto, ha vinto la gara, precedendo Aronne Pieruz, sempre Forestale, e Michael Gufler. "Questa vittoria in Coppa Italia non mi da chance per l’ingresso in squadra perchè ho fatto davvero poche tappe, ma la Coppa Italia non è il mio obiettivo. L’anno prossimo voglio andare forte in Coppa Europa nelle discipline veloci, magari riuscendo a fare tutto il circuito", afferma Cortella che continua, "Il secondo
posto degli Assoluti mi convince che posso competere con i più forti a livello nazionale. Questo risultato mi conferma quello che ho sempre pensato, ossia che si può andare forte anche se non si fa parte della squadra
". Intanto la classifica generale a tre gare dal termine, ovvero le finali di Pampeago di Tesero, vede il poliziotto Matthias Thaler davanti al compagno di squadra Michel Davare. Terzo Jonas Senoner, Carabinieri, quarto Manuel Sandbichler delle Fiamme Gialle e quinto Marco Ferrarini della Forestale, che essendo un ’87 è il primo ad oggi
con la possibilità di avere il posto di diritto in squadra nazionale.

Aronne Pieruz, bronzo tricolore questa mattina nel superG, ha invece annunciato la volontà di dire basta con le gare. Con il gigante dei campionati italiani di Falcade che si disputerà sabato, il forestale abbandonerà l’agonismo. Una scelta pensata da oltre un mese, ma metabolizzata proprio in queste ore: “Ho deciso di lasciare lo sci, sono ormai sicuro. Questa stagione non mi sono sentito considerato abbastanza, da fine gennaio non ho più sentito nessuno. Lo staff tecnico azzurro non l’ha dichiarato ufficialmente, ma sembra proprio palese che in me non creda più. In supercombinata ho fatto diciannovesimo in Val d’Isere e ventottesimo a Wengen, due volte nei trenta. Mi dispiace, è una scelta sofferta, ma sembra che per il sottoscritto siano finite le opportunità. Già quando ho conquistato la squadra azzurra vincendo la Coppa Italia, sono stato escluso l’anno successivo, ma avevo iniziato a gareggiare solo a metà stagione in quanto infortunato. Non ho molato, e con la Forestale, che ringrazio
ufficialmente, ho fatto il posto fisso in superG e vinto il tricolore della specialità. Tuttavia questi risultati non sono mai stati sufficienti
”. Intanto domenica, dopo il gigante è probabile un altro addio: Kurt Sulzenbacher ai tricolori di discesa e superG era presente nelle vesti di coach per dare una mano al gruppo sportivo dei Carabinieri: “Ho ancora troppo male al ginocchio”, ci ha detto il pusterese.
 

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