La tedesca Jessica Hilzinger che ha vinto la standing di Coppa Europa di slalom lo scorso inverno ©Agence Zoom

L’Ibu, la federazione internazionale del biathlon, ha cancellato dal calendario le gare Junior e rinviato a gennaio le prove che sarebbero dovute iniziare tra novembre e dicembre. Questa decisione dà un segnale a tutti e lascia intendere che la partenza tradizionale non è così scontata, neppure nello sci alpino. In questo caso la Coppa del Mondo non è al centro dei discorsi, si parla di Coppa Europa e di un circuito secondario che si appresta a modificare i suoi programmi, proprio come il biathlon. 

L’avvio della stagione della disciplina che abbina fondo e poligono sarebbe dovuta partire nel Nord Europa, non nelle stesse località dello sci alpino ma comunque nelle stesse nazioni. Invece nulla. Tornando allo sci alpino, Levi ha due slalom maschili a fine novembre, sulla Finlandia non circola nessuna voce per quanto riguarda il circuito continentale, ma si parla già di due slalom femminili di Coppa del Mondo. 

Sulla Svezia e sulla Norvegia invece il discorso è diverso. Le due gare di slalom di Funaesdalen (Svezia), tappa di apertura della Coppa Europa femminile, sono già state depennate dal calendario e il “race cancelled” è già visibile sul sito della Fis. Nubi dense invece sulle prove norvegesi di Trysil e Kvitfjell: i prossimi giorni potrebbero essere decisivi per il destino di queste due prove. 

Come per la Coppa del Mondo, anche sulla Coppa Europa le voci si susseguono, le ipotesi sono tante e le voci ancora di più. Si sente tutto e il contrario di tutto. C’è chi parla di un ridimensionamento delle gare o di una partenza ritardata o decisioni ancora più drastiche. In fondo il biathlon ha fatto così: niente Ibu Cup Junior. Il motivo? L’impossibilità di garantire due circuiti con gli elevati standard sanitari. La Ibu è una Federazione, la Fis è un’altra. Per entrambe i calendari non sono ancora stati ufficializzati.