BORMIO, ITALY - DECEMBER 28: Mattia Casse of Italy inspects the course during the Audi FIS Alpine Ski World Cup Men's Downhill on December 28, 2017 in Bormio, Italy. (Photo by Christophe Pallot/Agence Zoom)

Il solito cinema, il solito teatro. Coppa del Mondo a Bormio, storia senza fine davvero. Ogni anno le stesse domande, le solite noiose e superficiali affermazioni. «Quest’anno salta», oppure «Ora basta, è doveroso cambiare il comitato organizzatore». O ancora «Il territorio non è valorizzato, fanno tutto tre persone al massimo». Discorsi fatti e rifatti, triti e ritriti. Da parte di tutti: dirigenti sportivi, politici, residenti. E da tre anni un’altra telenovela. «Bormio o Santa Caterina?». Zero pianificazione insomma, a differenza della maggior parte delle manifestazioni del Circo bianco. Per un evento di due giorni, è possibile vivere così nell’incertezza di chi fa cosa? Perfino la FIS rimane a bocca aperta, con Markus Waldner che ha girato praticamente tutte le località della Coppa del Mondo per le ispezioni estive di rito ma non ancora quella della località valtellinese. Questa estate, ancora più di sempre, la bagarre è aumentata. E dopo tante riunioni, incontri, conferenze stampe e fiumi di polemiche, alla fine cosa cambierà? Ci sarà davvero un cambio di marcia che porterà ad un evento che dal punto di vista della montagna lombarda potrebbe essere una vetrina unica? Quello che possiamo dire che la tanto discussa BEST ci sarà nella stanza dei bottoni. E ci sarà anche, ovviamente, la società impianti, SIB. Presente, anche se non in primissimo piano come sembrava in estate, la solida realtà della Onlus Cancro Primo Aiuto. Stiamo parlando di una realtà che nel campo sportivo opera da decenni per sostenere le sue iniziative sanitarie e sociali in favore dei malati e in Regione Lombardia viene vista come eccellenza per quello che fa e soprattutto associazione affidabile per come opera e gestisce i rapporti istituzionali.

FISI IN PRIMA LINEA – Ad oggi, comunque, di ufficiale non c’è ancora nulla. Anzi, c’è anche una voce che vede l’innesto di un’altra struttura (altoatesina?) nell’organizzazione. Di sicuro però questa volta la Federazione Italiana Sport Invernali vuole prendere in mano le redini dell’evento bormino. Così sostiene il presidente Flavio Roda: «E’ molto importante che le gare si facciano e che si facciano nel migliore dei modi (28 dicembre discesa, 29 superG), perché la tappa di Coppa del mondo di Bormio è una delle più spettacolari dell’intero circuito ed è già in calendario per i prossimi quattro anni. La FISI si fa carico di gestire l’organizzazione per questa stagione, con il preciso intento di dare più tempo alle diverse realtà locali di organizzare un comitato solido ed affiatato che dovrà portare avanti l’evento negli anni a venire». Aspettiamo fiduciosi.

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