C’è il protocollo per le gare Fisi. E Roda precisa: «Gli sport invernali ripartiranno regolarmente»

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La Fisi ha il suo protocollo per la ripresa delle gare federali. È un documento di undici pagine, dove in modo semplice e chiaro vengono elencati i punti che tutti gli organizzatori delle gare Fisi dovranno rispettare e far rispettare e che integra, ma non sostituisce – si legge – «le norme nazionali e regionali che regolano l’utilizzo degli impianti di risalita, accesso alle località sedi di gara, fruizione di servizi alberghieri o di ristorazione, distanziamento interpersonale e norme di igiene collettiva e uso di dispositivi di protezione individuale». Nel documento, valido per la situazione attuale, non si fanno riferimenti a restrizioni sul numero di partecipanti per una gara piuttosto che per un’altra, oppure per le categorie. In caso di positività l’atleta dovrà esibire esito negativo di tampone o altro metodo validato dall’autorità sanitaria competente, datato non oltre i 4 giorni precedenti la gara. 

L’ingresso all’area di partenza dovrà essere delimitato e dovrà essere unico, mentre le uscite dovranno essere una o più separate e segnalate. Saranno ammessi esclusivamente i concorrenti, tecnici accreditati, giuria e altri ufficiali di gara, personale di soccorso e supporto tecnico. Il pubblico non potrà accedere in pista e l’eventuale presenza di spettatori (all’esterno del campo) sarà disciplinata da norme regionali o nazionali. 

Uno scorcio di Pila ©Pierre Lucianaz

MISURAZIONE DELLA TEMPERATURA IN PARTENZA – Si accede al campo di gara solo con il pettorale indossato e solo dopo la rilevazione della temperatura frontale. Con una temperatura maggiore di 37,5 gradi scatta la seconda misurazione, se anche la seconda rilevazione darà valori superiori a 37,5, scatterà il divieto di entrare in pista. Per ricevere il pettorale sarà obbligatorio consegnare il “questionario sulla salute”, pettorali che dovranno essere monouso oppure sanificati dopo ogni utilizzo. 

LA MASCHERINA – In zona di partenza ci sarà l’obbligo di indossare la mascherina, i concorrenti potranno toglierla solo una volta dentro il corridoio di partenza che dovrà essere delimitato e dovrà avere la giusta ampiezza per consentire il distanziamento. Un solo accompagnatore per ogni atleta è ammesso. Chi avrà l’autorizzazione a stare in zona arrivo dovrà indossare la mascherina, anche i concorrenti dovranno portarla se stazionano oltre il necessario.

Jonas Bacher ©Pegasomedia

PREMIAZIONI E RIUNIONI – Potranno svolgersi in zona arrivo e all’aperto, rispettando il distanziamento interpersonale e con un cerimoniale ridotto. No a rinfreschi, estrazioni a sorte e altre attività che causano assembramenti. Un solo tecnico di club o comitato è ammesso alle riunioni di giuria, ma se gli spazi non saranno idonei le riunioni dovranno svolgersi online. I tecnici e il personale dovranno indossare la mascherina se non possono rispettare il distanziamento interpersonale sia nel luoghi all’aperto, sia al chiuso. 

RODA: «GLI SPORT INVERNALI RIPARTONO REGOLARMENTE» – Intanto il presidente della Fisi Flavio Roda questa mattina ha preso una posizione netta, dopo che nei giorni scorsi si è messo in dubbio l’avvio della stagione invernale. In una nota federale, il numero di Via Piranesi ha detto che: «Come prosegue il jogging, come proseguono altri sport praticati in strutture chiuse, a maggior ragione non ci sarà e, non ci dovrà essere, alcun problema per la pratica dello sci e degli altri sport invernali – dice -. Turisti, stazioni, comprensori, devono rimanere tranquilli e prepararsi a una stagione di sport. Questo messaggio deve essere molto chiaro per tutti. Non è possibile dare interpretazioni diverse per uno sport che è emblema di salubrità e purezza». E poi ancora: «I nostri sport prevedono automaticamente il distanziamento perché vengono praticati con attrezzi che rendono impossibile il contatto, e garantiscono il distanziamento. In più, gli sciatori sono già molto protetti da guanti, occhiali, abbigliamento pesante, protezioni per bocca e naso e spesso anche il casco. Si tenga conto poi che si tratta di sport che si praticano all’aria aperta, in montagna, l’ambiente sicuramente più sano, come molti italiani hanno certificato anche durante le scorse vacanze estive». 

SERVE ATTENZIONE – Dunque la stagione si avvicina all’avvio, ma senza dimenticare che quest’anno sarà necessario prestare attenzione e muoversi con grande responsabilità. «Bisogna fare attenzione nel mantenere le distanze sugli impianti di risalita, tenendo sempre la mascherina e il distanziamento, oppure nei rifugi, quando si prende una pausa: ma lì vigono le norme che regolano tutta la vita sociale, lo sci non fa certo differenza». 

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