Casse sbanca la Saslong: suo il superG, primo successo in carriera

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La Val Gardena si colora d’azzurro e fa festa per Mattia Casse, che si regala la gara perfetta su una Saslong lavorata tutta la notte per i trenta centimetri di neve caduti. Una sbavatura in alto, poi una sciata morbida e leggera. Ad assecondare il terreno, alla ricerca della pendenza e della massima velocità. Una cavalcata vincente lungo un pendio da interpretare al meglio, mosso, pulito alla perfezione dagli uomini di Rainer Senoner, usciti alle 2.30 della notte per garantire il regolare svolgimento della gara.

Miglior tempo in due settori, sfruttando anche una buona condizione generale delle condizioni. Ha fatto il vuoto fino alla discesa del pettorale 26, quello indossato dall’americano Jared Goldberg, che ha fatto tremare tutti. È stato in luce verde in due settori, è stato il più veloce in fondo, terminando un centesimo soltanto dietro all’azzurro. Sospiro di sollievo della squadra azzurra, che può brindare al primo successo in carriera per il trentaquattrenne piemontese, ora di casa nella Bergamasca e atleta delle Fiamme Oro.

Marco Odermatt ha tenuto testa in alcuni settori, perdendo però terreno proprio dove l’azzurro ha fatto la differenza. Così l’elvetico si è dovuto accontentare della terza posizione, staccato di 43/100. Lo svizzero Stefan Rogentin e il canadese Cameron Alexander hanno sognato a lungo il podio a braccetto, fino alla discesa del norvegese Frederik Moeller, pettorale 23, finito poi quarto come a Beaver Creek.

Brutta caduta per l’austriaco Daniel Danklmair, che è stato soccorso e portato via in ambulanza mentre sulla Saslong è tornato a cadere qualche fiocco di neve. Ma alla ripartenza, i tempi da podio non sono mancati, tanto che nel superG della Val Gardena sono balzati avanti il 26 di Jared Goldberg e il 23 di Fredrik Moeller.

Ma è una grande giornata per l’Italia. Dominik Paris, non certo a suo agio in queste condizioni, ha strappato un decimo posto a 77/100, appena davanti a Pietro Zazzi, undicesimo a 97/100 dalla vetta e al secondo miglior risultato in carriera. Bene anche Nicolò Molteni, sedicesimo, poi Giovanni Franzoni è trentesimo, con Christof Innerhofer 35° e Florian Schieder 55°. Fuori Max Perathoner e Benjamin Alliod.

 

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