Casa Marsaglia

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Mamma Roberta: «Matteo ha sofferto tanto, a Beaver la giusta ricompensa»

Una famiglia di sportivi, di sciatori ma non solo. Ecco la famiglia Marsaglia. Matteo e Francesca in pista in Nord America, il resto della famiglia ‘incollato’ alla televisone nell’abitazione di San Sicario, Cesana Torinese. Hanno sofferto, goito, brindato. Commossi ma felici, esultano i Marsaglia. Ci siamo messi allora in contatto con la famiglia del vincitore del superG di Beaver Creek.

MAMMA ROBERTA: «A SAN SICARIO PER AMORE DEI MIEI FIGLI»  – Mamma Roberta è stata la persona a cui ‘Matte’ ha dedicato il triondo sulla ‘Birds of Prey’. Eccola la mamma, romana, ex tennista della nazionale e allenatrice del Club dei Parioli: «Matteo ha sofferto tanto, oggi la giusta ricompensa. Tanti infortuni, ha iniziato addirittura al primo anno Aspiranti a farsi male, poi da Giovane, in Nazionale, fino a due anni fa un calvario. Quando stava per riprendersi, subito un infortunio. Sale operatorie, ospedali, riabilitazione, poi gare e ancora ospedali. Sempre con lui, ho accompagnato mio figlio ovunque. Ha sofferto, nell’estate di tre anni fa vedevo il suo sguardo triste, desolato, quasi aveva anche pensato di mollare il colpo. Ha tenuto duro, è tornato, ha vinto». Roberta è a San Sicario per i figli: «Mi manca Roma, la città, il caldo, le amicizie. Ma sono venuta a San Sicario con Andrea per i miei tre figli, per stare vicino a loro in questa fantastica avventura. Val Gardena? Vedrò, probabile la mia presenza, anche se non ho mai fatto programmi, non conosco volutamente il calendario. In passato con Matteo, a causa degli infortuni, i programmi cambiavano troppo in fretta».

PAPA’ ANDREA: «FINALMENTE UN’ESTATE DA SANO» – Papà Andrea, storico allenatore dello sci club San Sicario, anche lui come Roberta nativo di Roma, esulta: «Avete visto? Quando sta bene, quando è sano come in estate senza problemi fisici, riesce a lavorare al meglio e presentarsi alle gare in forma smagliante. Aveva nelle corde una prestazione positiva, poi certo, vincere è tutta un’altra cosa. Matteo è sempre stato un po’ discontinuo, ma allo stesso tempo uno di talento. Prima o poi la ‘zampata’ arrivava, ma penso proprio che può ancora togliersi delle soddisfazioni, ha margine insomma». 

IL RATELLO EUGENIO: «MI TOCCHERA’ SEGUIRLO»
– Eugenio, ex atleta,  se la gode: «Vittoria superlativa, con papà sapevamo dopo la sua discesa che poteva salire sul podio, Poi ha vinto…incredibile. Ora mi toccherà seguirlo in giro per la Coppa del Mondo, adesso vale proprio la pena».

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