Terzo Max Blardone, sesto Moelgg con una mano gonfia

Finalmente il sole a Val d’Isère. La prima manche del gigante incorona Carlo Janka, pettorale 2: è sceso preciso e determinato. Piazza d’onore per Benjamin Raich, guarda caso anche lui Atomic (lo sci, a detta dei lavori più performante su questa pista), terzo Massimiliano Blardone, a quasi un secondo. Aveva imprecato ieri sera per il numero di partenza, oggi sembrava lontano, invece è lì. Ed è lì anche Manfred Moelgg. E’ caduto in riscaldamento, ha preso una bella botta alla mano (che è anche gonfiata), ma è sesto, anche se ad oltre un secondo: «La parte iniziale è stata difficile da interpretare, a tratti veloce e poi con bruschi cambi. Lì Janka ha fatto la differenza. La mano? Nessun problema particolare, speriamo non mi dia fastidio in slalom». Gara parallela dei due azzurri nella top ten, mezzo secondo al primo intermedio, 80 al secondo, poi Max ha mollato benissimo nel finale. Bravo Ploner, undicesimo; quattordicesimo Davide Simoncelli. Alle 13.30 la seconda manche, traccia Matteo Guadagnini.