"Sono determinata. Quell'esperienza nel super team? Sentivo pressione.."

E’ iniziato il settimo anno in azzurro per Camilla Borsotti, classe ’88 da Bardonecchia. Giovane certo, ma già con un’esperienza alle spalle, forte del suo innesto da giovanissima in squadra nazionale. Camilla a diciassette anni fu inserita in quella squadra denominata allora ‘super team’, una scelta del dt Flavio Roda per allenare le eccellenze. Camilla tuttavia soffrì quel salto così ingente fra le big azzurre: “Certo, è stato un onore quella promozione, ma adesso devo dire di aver sofferto un po’ troppa pressione quella stagione. Vi erano due squadre A, c’era rivalità, anche i responsabili non andavano poi molto d’accordo. Io ero nel super team, una Denise Karbon in A2. Pensate un po’…Ho sofferto quel salto così in alto”. Camilla non nasconde di aver fatto fatica anche le due stagioni successive. Lo racconta con la maturità di chi ha fatto tesoro di anni difficili. "Poi finalmente nelle ultime due stagioni ho ripreso sicurezza, sono tornata ad andare bene. L’anno scorso un podio in supercombinata a Caspoggio in Coppa Europa, e poi le vittorie in superG a St.Moritz e nello slalom indoor di Wittenburg". Camilla, che da questa stagione scia Head, si sente polivalente: "Certo, voglio gareggiare in tutte le discipline. Il mio obiettivo? Stare nelle prime trenta in Coppa del Mondo, poi la Coppa Europa, ma considero ormai il circuito continentale solo un passaggio per la massima serie".