Hausberg, la trappola di Streitberger, Reichelt e Svindal

Gioia e dolori sulla Streif. Probabile rottura del crociato per Streitberger, forse solo una contusione per Reichetl

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La caduta di Aksel Svindal all'Hausberg catturata dal maxischermo
La caduta di Aksel Svindal catturata dal maxischermo ©Andrea Chiericato

C’è la Mausefalle, la trappola del topo, e c’è la curva degli austriaci. E di Aksel Svindal. Gioie e dolori sulla Streif. Gioia per la vittoria dell’azzurro Peter Fill, la seconda della sua carriera, dolori per le tre cadute. Alla curva dell’Hausberg, subito dopo il passaggio sotto l’arco Red Bull, sono rovinosamente caduti gli austriaci Georg Streitberger e Hannes Reichelt e il norvegese Aksel Lund Svindal. I due infortuni più gravi riguardano proprio i due atleti di casa, entrambi soccorsi e portati all’ospedale in elicottero. Solo una caduta per Svindal, prontamente rialzatosi e portato al traguardo in motoslitta.

L’ATMOSFERA – Una atmosfera altalenante sul traguardo della Streif di Kitzbuehel. Dai fumogeni, alle trombe, dalle bandiere agli applausi durante il passaggio e l’arrivo degli atleti, mescolati a momenti di silenzio, tensione e apprensione per le tre cadute. Migliaia di spettatori, grandi Vip, tra i quali anche Bernie Ecclestone, prima festosi, poi ammutoliti.

PRIME INFORMAZIONI – Intanto dalla sala stampa arrivano le prime informazioni sull’entità degli infortuni. Per Streitberger si parla di rottura del legamento del ginocchio destro e con ogni probabilità verrà operato già in giornata, mentre Reichelt sembra aver accusato solo una forte contusione. E’ in ospedale per ulteriori accertamenti.

LA PISTA – Intanto la pista è via via cambiata. Dopo le diverse interruzioni il manto nevoso era meno scorrevole. Gli ultimi big hanno trovato la stradina veramente lenta, che non ha più consentito di fare il tempo. Poi la visibilità è di nuovo calata e la gara è stata addirittura sospesa. Non tutti i concorrenti hanno vissuto la Streif. La FIS ha fatto partire il numero di atleti utile a convalidare la gara. A seguire la decisione di sospendere la prova, con Peter Fill vincitore e sorridente, il regalo più bello per il grande traguardo raggiunto ieri: 300 pettorali in Coppa del Mondo.

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