Brignone stellare nella prima manche del gigante iridato: comanda con distacco!

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Federica Brignone è da sogno. Sul sale di Saalbach e in una giornata decisamente migliore rispetto alle previsioni meteo, la valdostana scia una manche di altissimo livello. E nessuna riesce a starle vicino. C’è l’Italia al comando del gigante iridato, con la veterana azzurra che nella seconda metà di gara ha rifilato distacchi pesanti alle avversarie. Qualcuna in alto è stata più veloce di qualche centesimo, poi sui due muri conclusivi non c’è stata storia. «Ho fatto la differenza nell’ultima parabolica, dove la pista gira, lì mi sono presa spazio e sono riuscita a prendere una buona velocità, altrimenti ci si ferma. Ho continuato a spingere fin dall’inizio e mi pare che le altre abbiano avuto un po’ troppo rispetto. Questa è la mia condizione di neve preferita» le primissime parole dell’azzurra. Brignone è prima con 67/100 di vantaggio sulla neozelandese Alice Robinson, l’unica che in qualche modo è riuscita a restare sui tempi dell’azzurra. È comunque un distacco non banale, per non parlare poi di quello che succede subito dopo. Perché la terza della classifica provvisoria è l’americana Paula Moltzan, che prende già 1″24.

Al quarto e quinto posto provvisorio ci sono due grandi favorite della vigilia, messe nel mirino dalla stessa Brignone. Sono la svizzera Lara Gut-Behrami e la svedese Sara Hector, che però accusano un ritardo di 1″40 e 1″43 e non hanno trovato il giusto ritmo nella manche tracciata da Pauli Gut, papà e allenatore di Lara. Nona posizione per Lara Colturi, a 2″48. Nulla da fare per Sofia Goggia e Marta Bassino; entrambe sono uscite di scena anzitempo. Indietro Lara Della Mea, a oltre 5 secondi dalla compagna di squadra.

A Saalbach ci si aspettava una giornata nuvolosa, invece la prima manche si è svolta sotto un cielo quasi totalmente sereno, con temperature comunque elevate. Ieri sera grande lavoro da parte del comitato organizzatore, che ha salato la pista e sfruttato il cielo stellato che ha permesso alla neve di indurirsi alla perfezione, anche se ci sono consistenze differenti lungo la Schneekristall.

Alle 13.15 la manche decisiva per l’assegnazione delle medaglie. Una discesa senza respiro, un minuto e dieci secondi senza fiato.

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