Brignone: «Ho sciato libera e sono contenta»

Lo cercava da tempo quel podio in gigante. La disciplina che l’ha proiettata in alto continuava a voltarle le spalle in quest’ultimo periodo. Prima qualche errore di troppo, poi sempre qualche centesimo in più che non è valso il podio. Tre quarti posti bastavano, ma forse se li era già dimenticati dopo l’argento ai Giochi Olimpici di Pechino. Oggi, a distanza di qualche settimana, un’altra conferma. Federica Brignone si lascia definitivamente alle spalle i fantasmi del gigante, si prende di forza un podio che dopo la prima manche sembrava ormai essere lontano. Non impossibile: cadute, errori, recuperi sono sempre possibili. Le gare finiscono al traguardo della seconda manche.

Federica Brignone ©Agence Zoom

E così ha cancellato qualche tensione di troppo che ha patito nella prima, ha spinto al massimo e compiuto un vero capolavoro giù per il ripido pendio di Lenzerheide. Ha fatto segnare il miglior tempo, ha recuperato tre posizioni. Podio. Chissà cosa sarebbe successo con un distacco inferiore dopo la prima…

©Agence Zoom

«Dopo tutti i quarti posti di questa stagione, sempre per una questione di centesimi, e il podio olimpico sono veramente contenta di questo risultato – spiega -. Ero molto distante dopo la prima manche e avevo bisogno di una grande seconda run, ho osato. Finalmente mi sento più libera, son partita nella prima tesa mi sono però detto che avrei dovuto godermela, andare a tutta e son riuscita a sentirmi libera. Ho provato ad attaccare, a sentire i miei sci attaccati alla neve ed è venuto quello che volevo. Dedico la vittoria ai miei tifosi che son potuti tornare a seguirci, a coloro che si son svegliati di notte per le Olimpiadi ma soprattutto a me, mio fratello e il mio skimen per una stagione straordinaria. Aggiungo una dedica per tutti quelli che mi hanno aiutato nel nostro lavoro, alla squadra, e devo ringraziarli perché questi risultati sono merito soprattutto loro. Io metto fuori i bastoni e finalizzo, ma il lavoro è generale».

Altre news

Ecco i 18 nuovi istruttori nazionali. C’è anche Nadia Fanchini

A Livigno, dopo 25 giorni di corso totali e in seguito ad un anno dall'esame di selezione, si sono svolti gli esami finali per i nuovi pretendenti istruttori nazionali di sci alpino. Sono 18 e fra questi c'è anche...

Gardena, successo per il Fis Speed Camp

Successo per il secondo Speed Camp in Val Gardena organizzato nella ski area Plan De Gralba sulla pista Piz Sella dal Saslong Classic Club, la realtà presieduta da Rainer Senoner che organizza la Coppa del Mondo maschile di velocità...

Lancia Torino, Croce: «Dopo Gulli, Cecere in azzurro. Nella categoria Giovani i risultati che contano»

In punta di piedi, senza strafare, senza dominare le circoscrizioni. Ma con metodo, quello della chiarezza delle priorità, quello dello step by step, quello del non fare proclami di guerra. E soprattutto il metodo dei fatti. Ecco lo Sci...

Il Tar dà ragione a Roda sulle elezioni: «Riconosciuto che operiamo nella piena legittimità»

Il Tar del Lazio, con sentenza n. 7101/2024, ha rigettato i ricorsi presentati da Stefano Maldifassi avverso la candidatura di Flavio Roda e gli esiti della assemblea che lo ha rieletto Presidente nel 2022. Il TAR ha giudicato i...