Brignone-Goggia, che carattere!

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Sono 14. Federica Brignone con il successo a Sochi arriva a 14 vittorie in Coppa del Mondo. Aveva dentro quell’uscita a Bansko: «In Bulgaria ero veramente ad un passo dalla vittoria; Sochi non si adatta troppo alle mie caratteristiche, è una pista molle, senza particolari pendenze, la velocità era relativamente bassa, ma ho provato ugualmente a spingere. Ho commesso un grossissimo errore a metà del percorso, guardando i tempi mi sono resa conto di avere lasciato per strada oltre mezzo secondo, tuttavia l’obiettivo era affrontare ogni curva al 100% ed è stato quello che ha fatto la differenza. Nella parte conclusiva si scivolava tanto, sotto la neve era devastata. Sono contenta di essere venuta in Russia perché sono stata a lungo indecisa, ho deciso solamente all’ultimo. Mi godo questo felice momento, indosso il pettorale rosso in tre specialità, ho già fatto il mio personale record di punti in carriera, significa che le scelte prese con lo staff e il lavoro svolto quest’anno mi stanno permettendo di essere competitiva in tutte le condizioni. Non mi fermo certamente qui, nel resto della stagione ci sono ancora tanti obiettivi da raggiungere, sono orgogliosa di essere comunque vicina alla Shiffrin anche se non penso alla classifica generale. L’importante è che continui a divertirmi come ho fatto sinora».

©Agence Zoom

Dopo la Bulgaria anche Sofia Goggia cercava conferme. «Sono rimasta un po’ sorpresa al traguardo nel vedere il mio cronometro, pensavo sinceramente di non essere arrivata seconda. Sono stati giorni confusi, dove l’indecisione è stata massima fra prove fissate e mai disputate, così come la discesa. Per me è stato difficile dal punto di vista psicologico, non facevo velocità da una settimana e da un certo punto di vista correvo al buio perchè non avevo mai sperimentato la protezione alla tibia dolorante, posizionata fra la calza e la scarpetta. Però l’obiettivo era quello di non provare dolore nel momento della pressione sullo sci e credo di averlo ottenuto, diciamo che oggi ho fatto un come back alla Goggia, tiro fuori il meglio di me quando sono con le spalle al muro. Quando si conquista un podio in una gara dove non sai nemmeno se sarai in partenza, è sempre un aspetto positivo, oltretutto in un periodo difficile per me e tutto ciò mi dà molta fiducia. In realtà quest’anno vado forte in allenamento, mi è mancata la costanza in gara. Adesso andiamo a Garmisch. Credo proprio che ci divertiremo».

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