Briciolo di emozione e grande determinazione: Marta, Sofia e Federica pronte a nuove sfide

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A Soelden c’è sempre un po’ di emozione, per qualcuno un po’ di tensione per il primo test della stagione. Si parla tanto di chi scia forte e di chi invece fa più fatica, di indiscrezioni e altro ancora. Quel tempo è ormai scaduto perché tra poche ore le atlete apriranno il primo cancelletto della stagione. 

Una vigilia particolare per tutti, soprattutto per Sofia Goggia, designata dal Coni portabandiera per le Olimpiadi di Pechino 2022. «Ma partiamo dal gigante perché in ordine cronologico è il primo appuntamento – racconta sorridendo e con un briciolo di emozione -. Ho lavorato molto bene sia fisicamente, sia sugli sci: credo di aver completato quello step che mancava ed essermi stabilizzata». Sì dice stia sciando molto bene anche in gigante, aspetto utile senza dubbio per le discipline voci. «Questo mi porterà a essere ancora più solida per potermi esprimere ancora meglio». 

Non trova ancora le parole giuste per raccontare le emozioni dopo aver appreso la notizia di essere stata scelta come portabandiera. «Sono molto onorata, avrò la possibilità di rappresentare l’Italia non solo con il gesto sportivo sulle piste. In quel momento sarò un po’ tutti voi, raggrupperò tutto il paese in un gesto che mi emoziona particolarmente. Non riesco ancora a esprimermi». 

Federica Brignone solcherà la pista del Rettenbach per la dodicesima volta in carriera. Ed è un po’ come se fosse la prima volta, un evento «che mette pressione e adrenalina: è sempre una grande emozione correre qui. La pista è preparata con i fiocchi, le condizioni sono bellissime». Grinta e grande determinazione come sempre, anche se nei giorni scorsi in Val Senales non tutto è andato secondo i piani. «Ho fatto fatica, ma dopo una stagione estiva andata abbastanza bene non è male incorrere in due giorni no, è lì che impari veramente tanto». Il Rettenbach è tirato a lucido, ma non è una piastrella come il vicino ice box. «Una via di mezzo, sarà abbastanza sciabile e uguale per tutti, anche per chi partirà indietro. Già con la seconda sciata in pista si è lucidata…». A dire il vero, in giro per le piste  di Soelden, non è che ci siano tanti tratti di neve normale. È una piastrella un po’ ovunque, anche sul tratto alto dove oggi si allenavano diversi club. 

Marta Bassino è consapevole di quanto ha fatto lo scorso anno ed è consapevole anche di come sta sciando in questo momento. Bene. Lei, come più volte ha detto, preferisce però guardare sempre avanti e ripartire da zero. «Ogni stagione è a sé, so quello che ho fatto e in Val Senales ho ritrovato buone sensazioni, ma domani è un’altra storia. Si gareggia». 

Non ama sentire parlare delle avversarie, una domanda che viene posta più e più volte, anche per capire che cosa aspettarci dalla prima gara della stagione. «Vediamo domani – risponde Marta – Shiffrin e Vlhova? Ma, per esempio ho visto fare una sequenza bellissima all Robinson. Quattro curve spinte alla grande». E non vuole neppure sentire parlare di gestione: «Se parti così, anche dopo una bellissima prima manche, hai già perso». E così full gas domani, prima manche alle 10, seconda alle 13.15, in diretta su Raisport ed Eurosport. Con tre azzurre pronte a stupire ancora una volta e a ripartire ancora più motivate. 

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