Blardone non tradisce mai

Ha cambiato tutto nella sua carriera, non il feeling con il podio

Puoi metterla come vuoi, girarla come meglio credi. Alla fine il risultato non cambia. Max Blardone è una garanzia. Ventesimo podio in carriera, sempre fra i primi della classe. Ha cambiato sci, skiman, sponsor. Ha provato l’esperienza ‘forte’ del team a se stante con Giorgio Ruschetti, poi è tornato in squadra. Ha cambiato anche il carattere, almeno apparentemente. Prima più spigoloso ed aggresivo, ora più docile, maturo. Ha cambiato anche la fidanzata, che ha prontamente baciato dopo la seconda manche tuffandosi oltre le transenne del parterre. Una cosa però è  rimasta sempre uguale: gira e rigira, è lui il riferimento italiano dello slalom gigante. Finisce la gara, abbraccia lo staff tecnico con Matteo Guadagnini , Alexander Prosch e Vittorio Micotti in prima fila, quindi papà Elio, poi i fedellissimi del Fan Club. "Ventesimo podio, a trentuno anni ci sono ancora. Non male vero?". Il podio sulla’ Face de Bellevarde’ è l’ennesima conferma, e ‘Blardo’ se lo gode, perchè a dire la verità anche in un altra cosa non è cambiato: deve sempre convincersi di essere fra i più forti, anche se tutti sanno che la sua sciata è oggettivamente indiscutibile, inattaccabile, inopinabile. Un pensiero per il suo nuovo skiman: "C’è un gran feeling con Gabriele Morandi". Ci parla della gara: "Oggi Ligety è stato impressionante, era impossibile batterlo. Io tuttavia sono contento di come mi sono espresso. C’erano due modi per eccellere oggi su questa pista e su questa tracciatura. O sciavi di potenza alla Svindal, o di tecnica, come Ted o il sottoscritto. Ora vado a casa, riposo, ne ho bisogno perchè sono ancora stanco dal viaggio dagli States. Poi inizierò a pensare alla Badia..Non so se la sciata così rotonda di Ligety possa essere la più reditizia". La sfida alla Gran Risa è stata lanciata..l’obiettivo è la tripletta domenica sulle nevi ladine di La Villa.

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