Tatum Bieler arriva da una famiglia di sciatori e di ex atleti. Il papà è Mauro, una presenza in Coppa del Mondo a Bad Kleinkircheim, la mamma è Sonia Viérin, ex gigantista azzurra che vanta un sesto e un settimo posto in Coppa del Mondo, uno a Val d’Isère e l’altro proprio a Sölden. La prossima settimana, la figlia Tatum – 20 anni del Centro Sportivo Carabinieri – indosserà il primo pettorale in Coppa del Mondo sul Rettenbach, la pista che da anni ospita l’opening del circuito.
«È una grande emozione – racconta – è l’obiettivo di tutti arrivare quassù, poi esordire su questo pendio, nella prima gara di stagione per tutti, è ancora più bello. Cercherò di godermi il momento e rimanere tranquilla».
Era in viaggio verso Sölden, seduta di fianco a Sophie Mathiou, cugina di primo grado e anche lei al via del gigante dopo aver conquistato il posto fisso lo scorso anno. Sono le nipoti di un’altra ex azzurra di sci, Roselda Joux. Una famiglia di sciatori, tutti approdati in Coppa del Mondo.
«Ma non sento il peso, anzi, la mia famiglia mi ha sempre dato supporto, senza mai mettermi pressione – aggiunge – forse anche perché loro stessi hanno vissuto sulla pelle questo percorso. Mi hanno detto “vai e divertiti”».

Sarà per certo divertimento puro a Sölden, una delle gare più attese, il punto di ritrovo per il mondo dello sci. Tatum Bieler ci arriva tranquilla, ma convinta. È reduce da una stagione positiva, ha fatto buoni allenamenti in Sudamerica e le sensazioni non mancano. «Partire per Ushuaia un po’ più tardi è forse stato positivo – aggiunge – le condizioni sono migliorate, soprattutto nelle ultime due settimane. Arrivo da un buon periodo di lavoro e sono fiduciosa».
La chiamata dei tecnici una settimana fa, idealmente quando Sofia Goggia ha deciso di non partecipare all’opening e di concentrarsi sul recupero. «Sono pronta, in gigante ho trovato una buona stabilità, ma non so cosa aspettarmi dal Rettenbach, lo scoprirò nei prossimi giorni».
Tatum, medaglia di bronzo ai Mondiali Juniores dello scorso anno, è inserita nel gruppo di Coppa Europa ed è allenata da Gianluca Grigoletto e Lorenzo Moschini, mentre i suoi materiali sono affidati a Giorgio Anselmicchio.

Vive a Gressoney, in Valle d’Aosta, è cresciuta nello sci club locale e ora difende i colori del Centro Sportivo Carabinieri. «Siamo estremamente orgogliosi di averla vista crescere sugli sci e come persona, di essere stati testimoni della passione e della gioia che ha sempre dimostrato in ogni occasione» le parole dello sci club Gressoney Monte Rosa.
Ha finora corso 49 gare di Coppa Europa, come miglior risultato ha un settimo posto ottenuto nel gigante di Oberjoch, corso a febbraio 2026. Ora attende di indossare il primo pettorale di Coppa del Mondo, questione di pochi giorni. Poi una nuova esperienza al massimo livello.



