Beat Tschuor, capo allenatore svizzero: «Gut-Behrami? Mi aggrappo alla speranza»

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Venerdì 21 novembre il mondo dello sci alpino ha ricevuto una notizia che per i media svizzeri è diventata subito “scioccante”. Ed è il termine corretto. Lara Gut-Behrami, 34 anni, una delle più grandi fuoriclasse di sempre in questo sport, ha subìto una caduta pesante e pericolosa durante gli allenamenti in velocità nello Speed Center di Copper Mountain, Stati Uniti. 

Il capo allenatore rossocrociato, Beat Tschuor, ha dichiarato a Blick che finora è stata confermata solo una lieve commozione cerebrale, per il resto bisogna ancora attendere, pur se le prime notizie sul ginocchio sinistro non sono belle. Ma che ruolo hanno avuto le condizioni atmosferiche nell’incidente di Gut-Behrami?

Come ha appreso Blick, la ticinese è rimasta impigliata con una mano nella porta durante un dosso e si è ribaltata. Il responsabile delle gare Head, Rainer Salzgeber, ex gigantesca austriaco, che ha visto il video della caduta, lo conferma e dice: «Dopo l’impatto con la mano si è ribaltata. È stato violento. Le condizioni non erano eccezionali».

Tschuor, dal canto suo, ha avuto più volte contatti con Stefan Abplanalp, allenatore di velocità della squadra femminile. Quest’ultimo gli ha spiegato quali erano le condizioni durante la prova di allenamento di Gut-Behrami: «C’erano diverse curve di superG consecutive. La neve era un po’ aggressiva, la visibilità leggermente ridotta. Ma nulla di negativo». Ancora Tschuor: «Condizioni normali di allenamento per un superG in Nord America. Da quanto mi è stato riferito, Lara ha infilato un braccio in una porta e si è girata. Ci si può ben immaginare cosa sia successo andando a 80-90km/h. Adesso aspettiamo di vedere cosa diranno i dottori di Ginevra».

Lara Gut-Behrami ©Agence Zoom

Ovviamente la preoccupazione è enorme in casa svizzera. Ma non è ancora del tutto chiaro quanto sia grave l’infortunio della campionessa olimpica (2022) e mondiale (2021) di superG. Ulteriori esami seguiranno la prossima settimana a Ginevra. Fino ad allora «mi aggrappo alla speranza», afferma Tschuor.

La 34enne Gut-Behrami, si apprende anche da RSI, verrà visitata a inizio della prossima settimana da Olivier Siegrist, che si era occupato dello stesso ginocchio dopo la caduta ai Mondiali di St.Moritz nel 2017, e soprattutto dal suo successore a l’Hôpital de la Tour, Julien Billières. Il primo ha sentito telefonicamente la sciatrice di Comano: «Le ho spiegato che io non lavoro più, ma mi ha chiesto di poter essere presente». Come riportato da “Le Nouvelliste”, l’atleta gli avrebbe già confidato che le prime analisi indicherebbero la rottura del legamento crociato anteriore e di quello interno, così come un infortunio al menisco.

Il podio del gigante di Sölden ©Agence Zoom

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