Henri Battilani ©Andrea Chiericato

Henri Battilani è uno serio. Ammette di non essersi meritato più la squadra azzurra lo scorso anno: «Un periodo non positivo e così la mia esclusione è stata razionale. Ci stava dai». Ma adesso il valdostano di Gressan, inserito la scorsa primavera fra quegli atleti cosiddetti di interesse nazionale, ha concluso ua stagione sicuramente positiva. Protagonista in discesa nel circuito continentale, proprio in Coppa Europa ha chiuso secondo a Sarentino: per Batti il primo podio in carriera. E adesso? Per Henri si dovrebbero riaprire le porte della squadra nazionale. Probabilmente gruppo B, quello di Coppa Europa.

ECCO BATTI – Ci fa sapere il già campione del mondo giovanile di discesa: «E’ stata una stagione positiva è vero, sono partito molto determinato con una voglia forte di riscatto. In Coppa Europa mi sono mosso bene, in squadra quando ho partecipato alla Coppa Europa mi sono trovato a mio agio con Lorenzo Galli e Patrick Staudacher che conoscevo già dalle esperienze di Coppa del Mondo. E poi un grazie all’Esercito e allo sci club Aosta. Infine un pensiero speciale va a Bruno Seletto, scomparso precocemente. Una cosa che mi ha segnato molto, questo inverno Bruno mi ha dato una grande mano in skiroom e anche qualche volta in ghiacciaio a Cervinia in estate. Era un maestro della velocità, lo ascoltavo sempre con attenzione e ammirazione. Aveva una passione pazzesca per la discesa. Mi mancherà, ci mancherà Bruno…»