Bassino, l’Atleta dell’Anno che osserva la sciata di Odermatt

L’atleta dell’anno Fisi 2021 è Marta Bassino, 25 anni del Centro Sportivo Esercito di Courmayeur che ha vinto la graduatoria assoluta delle società, con il Gardena primo tra i civili. Oltre centomila preferenze per la cuneese che nell’atto finale ha prevalso su Sofia Goggia, Federico Pellegrino, Dorothea Wierer e Matteo Eydallin. Bassino nella passata stagione ha vinto la Coppa di gigante e conquistato l’oro nel parallelo dei Mondiali di Cortina. «Sono molto orgogliosa di questo premio perché è il coronamento di un anno che difficilmente dimenticherò. Ho fatto un cammino straordinario, ora continuerò a impegnarmi al massimo».

Marta, un salto ancora a quel gigante di Soelden. A posteriori, qual è stato il più grande dispiacere?
«Che l’uscita costa cara e che pensi subito caspita sono partita male. Io però cerco sempre di vedere e prendere le parti positive. In quel momento forse mi è mancata un po’ di lucidità, non mi sentivo veloce, fossi stata più fredda e calma, l’avrei gestita diversamente. Io però sono serena, un gara storta non compromette la stagione». 

Crescita, esperienza, maturità. Ti accorgi dei passi da gigante che stai facendo?
«Sono sempre più consapevole, ma è come se tutto mi venisse naturale. Un po’ dall’esperienza e un po’ perché io sono così: ogni giorno imparo qualcosa. E dagli insegnamenti si cresce». 

Marta Bassino ©Fisi/Pentaphoto

Al di fuori dell’Italia, chi osservi con maggiore attenzione?
«Cerchiamo di prendere spunto da chi è più brava sul piano, piuttosto che sul ripido. Di base a me piace sempre vedere Mikaela Shiffrin, ha una sciata simile alla mia, rispetto alla Gut-Behrami che tende invece a essere sempre molto stretta. Vedere l’americana così solida e sapere di essere così vicina, è bello. E poi c’è Odermatt, che ha una sciata moderna ed è un po’ il riferimento. A Soelden, dopo la sua manche, ho detto ah però».

Lech sì o Lech no?
(Se si farà, perché al momento non c’è neve e il controllo è stato posticipato)
«Dovesse esserci parteciperò e di conseguenza andrò poi a fare gli slalom di Levi perché ci sarebbe pochissimo tempo per andare a fare allenamento a Copper Mountain. In caso contrario partirò anche io subito per l’America. Sono pronta a tutto». 

Slalom?
«Sì, a Levi ce ne sono due e io parto con il 31, può essere una buona occasione. Era quello che mi ero detta con lo staff. Intanto mi alleno, poi soprattutto a inizio stagione coglierò l’occasione per farne qualcuno». 

Cosa sai di Pechino 2022?
«Poco o nulla, ho sentito dire che le piste sono tecniche e quindi bene. Per il resto sarà molto simile alla Corea: neve, vento e freddo. Vedremo quando saremo là». 

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