Marta Bassino ©Agence Zoom

Ci sono giornate che nascono male e tutto è difficile, ce ne sono altre in cui è tutto al posto giusto nel momento giusto. Lo sa bene Marta Bassino, che in tre giorni è passato dalla gioia dell’oro iridato alla delusione del gigante. Lo ammette lei stessa, che ha subito capito che oggi non sarebbe stata una giornatona. «Un gara che non è mai girata, nella prima manche ho fatto fatica nella parte centrale dove scivolava sotto i piedi, è come se mi avesse tolto fiducia, ho capito subito che avrei avuto del ritardo da recuperare – racconta-. Nella seconda ho provato a cambiare marcia, ma non ci sono riuscita. La prendo come una parentesi, non cancella quanto ho fatto sinora». 

Marta Bassino ©Agence Zoom

I Mondiali e le Olimpiadi sono gare particolari, secche di un giorno. O vanno o non vanno. «Sappiamo come va un Mondiale, mi dispiace ma è inutile piangersi addosso. Voltiamo pagina, è stata una bellissima esperienza, so che a Borgo San Dalmazzo sono pronti ad accogliermi e hanno appeso striscioni lungo le vie del paese, chiudo il Mondiale felice con una medaglia d’oro che mi rimarrà nel cuore, adesso mi riposerò qualche giorno, la stagione ha ancora un mesetto intenso da vivere». Marta Bassino è tornata a casa un paio di giorni, poi destinazione Val di Fassa per le gare a Passo San Pellegrino di Coppa del Mondo. La Fis ha dato l’ok dopo il controllo neve.