ÅRE LIVE – Più polemiche che medaglie. Francesi e italiani attaccano: «Ingiusto correre così»

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Si parla tanto di sicurezza e poi la Fis permette di far partire una gara in queste condizioni. Che non è una semplice gara, ma un campionato del mondo. E per di più la discesa libera, forse la gara più importante del mondiale. Sotto la neve, con scarsa visibilità, una pista sporca. Una prova proprio raffazzonata, perché andava fatta. O perché qualcuno ha fatto pressioni. Si dice che siano stati proprio i norvegesi a spingere. Nulla di più facile per loro che su queste nevi e su questi pendii sono sempre andati forte. Questo è quello che si dice, è quello che si mormora. E spesso ci si azzecca.

Difficile ricordare una discesa iridata corsa in queste situazioni. Ne sono successe di tutti i colori, a partire dagli sci che sono arrivati in ritardo, fino alla figuraccia internazionale fatta oggi. La Fis non fa una piega, tira dritto per la sua strada, come spesso fa e ha fatto. «Hanno scelto l’ora peggiore di tutta la settimana – tuona Christof Innerhofer -. Noi siamo abituati a sfidare altri atleti, non il tempo». Non è l’unico a essere in polemica, i francesi hanno sparato a zero e anche gli altri azzurri non sono stati da meno. «Siamo trattati come bestie da circo» ha detto Matteo Marsaglia. Si fa delle domande, che non troveranno risposta, Dominik Paris. «Non capisco perché siamo partiti con queste condizioni, mi dispiace. Pressione dei norvegesi? È la Fis che decide. Va bene se sono io a commettere degli errori, ma così no». Paris non è contento, per nulla, perché la gara non è stata uguale per tutti. Rincara la dose Innerhofer: «Peggio di così era impossibile, non vedevo l’ora di affrontare la gara mondiale, poi arrivi qui e trovi queste condizioni: difficile poter sciare ad alto livello. Sono contento per Aksel (Lund Svindal), sapevo che lui e Jansrud avrebbero cercato la rivincita: i grandi, e loro sono davvero grandi, reagiscono in questo modo». Il francese Adrien Theaux non ci gira intorno: «Queste gare non sono un campionato del mondo». 

Le previsioni meteo si conoscevano da tempo. Da giorni era annunciata questa giornata di maltempo, forse la peggiore. La prova femminile era già stata annullata ieri, l’ipotesi di posticipare a domani (domenica) era già stata portata sul tavolo della riunione di giuria. Eppure niente, si è gareggiato. E pensare che alle 12,30, orario originale della gara, neve dal cielo non ne cadeva. Si è deciso di partire, proprio quando è iniziata a cadere neve a palate…

 

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