Sofia Goggia, Lindsey Vonn e Ingermar Stenmark ©Pentaphoto

Sofia Goggia non vuole perdersi nemmeno un’istante della festa finale di Lindsey Vonn. Ad attraversare tutta la zona mista ci mette tantissimo, si ferma, si guarda indietro. Non vuole perdersi la premiazione e nemmeno la foto finale. Una foto particolare con tutta la grande famiglia americana, Ingemar Stenmark e Sofia Goggia, l’unica se vogliamo fuori dal ‘coro’.  Lindsey ha voluto la sua amica, l’ha chiamata quando lei era nel parterre per la flower ceremony e Sofia Goggia era ormai arrivata alla carta stampata per le interviste.

Una campionessa che saluta con 82 successi in carriera, un Ingemar Stenmark in giacca gialla che ha partecipato alla gara d’addio dell’americana e una campionessa di Bergamo che oggi è rimasta delusa, ma che nei piedi ha talento e vittorie. Ed è stato quasi un passaggio di testimone, confermato poi da Sofia: «Cosa mi ha detto? Adesso che io smetto, voglio che tu prenda il mio posto». Parole forti, un peso notevole sulle spalle di Sofi che oggi in partenza è stata tranquilla come al solito. Foto e festa, abbracci e lacrime. Una giornata ricca di emozioni, macchiata solo da una mancata medaglia azzurra. «Non sono riuscita a interpretare alla perfezione i curvoni lunghi – dice -. Ho fatto fatica in prova, confidavo di riuscirci in gara, invece nulla, ho fatto fatica. Bisognava essere fluidi, come del resto in tutte le competizioni. È andata così… oh ragazzi (riferito ai media, ndr) ho fatto una bellissima medaglia d’argento, ora continuo a lavorare. È stata molto brava Nicol Delago».

E stasera festa ad Åre per brindare alla carriera di Vonn: «Stasera faremo festone, ma non farò tardi, domani ho allenamento di gigante. Poi vedremo». 

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