Alta Badia, le pagelle di gigante e slalom

Live – Max Blardone merita 10 e lode! Razzoli 9

Un fine settimana esaltante in Alta Badia per lo sci azzurro, dopo la ‘batosta’ della Val Gardena. Diamo i voti ai ragazzi dopo il gigante e lo slalom. Massimiliano Blardone, voto 10 e lode: ‘Senza parole’, dicevamo nel titolo dell’articolo dopo il trionfo gigante. Una vittoria sensazionale, la più bella perchè la più cercata, bramata, dopo un anno terribile, sempre ad inseguire, ad arrancare. Dopo l’ennesimo cambio di materiali è arrivato un successo proprio inaspettato per l’ossolano. Tecnicamente una seconda manche paurosa, da manuale del gigante. ‘Blardo’ è tornato! Giovanni Borsotti, voto 7: In Alta Badia il miglior risultato della carriera, ottenuto proprio sulle nevi italiane. Il ragazzo c’è, e soprattutto ha ancora tanto margine. In allenamento è ancora il più regolare, in gara manca un po’ di senso tattico. Davide Simoncelli, voto 6,5: Prima manche indietro, poi un grande recupero nella seconda. Dopo il nono posto di Beaver Creek eccolo ancora nei ‘top ten’. Cresce gara dopo gara ‘Simo’, che è stato operato ad aprile e ha rimesso gli sci solo ad agosto. Ora Adelboden, con la speranza di avvicinarsi al podio. Mattia Casse, voto 6: Trentasettesimo al traguardo, ma ha mancato la qualifica per un errore nella parte finale del muro. Una prova di carattere su una pista da ‘pezzi da novanta’. Christof Innerhofer, voto 6: Appena fuori dai trenta, in un periodo non ancora brillante per i postumi del trauma cranico. Luca De Aliprandini e Roberto Nani, voto 6: Sufficienza di incoraggiamento, la prima volta sulla Gran Risa non è mai facile. Florian Eisath, voto 5,5: Dopo Beaver Creek serviva una qualifica ulteriore. Manfred Moelgg, voto 5,5: Diciannovesimo è poco per un campione come lui. Non solo slalom però, siamo convinti che può tornare a primeggiare anche fra le ‘porte larghe’. Alexander Ploner, senza voto: Aveva problemi familiari, la gara giustamente passava in secondo piano. Giuliano Razzoli, voto 9: Commovente. I campioni si ritrovano nei momenti difficili. Il problema alla spalla, poi la bronchite, e soprattutto il poco allenamento. L’olimpionico è stato autore di due ottime frazioni, e ha dimostrato, nonostante la penuria di giri di training, resistenza e lucidità. Patrick Thaler, voto 8: Quattro manche, due volte ‘best time’ nelle seconde. Aspettavamo una conferma, è arrivata a La Villa dopo il Colorado. Nessuno si aspettava un inizio di stagione così sfavillante, nemmeno lui. Stefano Gross, voto 7,5: La prima volta nei ‘top ten’ per il fassano, che adesso è stabilmente anche nei trenta al mondo della specialità. Un passo avanti gara dopo gara, sta diventando per regolarità un punto fermo della formazione azzurra delle ‘porte strette’. Cristian Deville, voto 7: Un podio ed un sesto posto per Cristian, che si conferma fra i più forti interpreti della disciplina, stabilmente nel primo gruppo ristretto. Garanzia di solidità. Manfred Moelgg, voto 6: In slalom è un’altra musica rispetto al gigante. Quinto dopo la prima manche, era in linea per il podio. Peccato, un erorre lo ha fatto deragliare dalla Gran Risa. Ma il marebbano c’è. Roberto Nani, voto 6: E’ uscito nella prima sessione, ma aveva attaccato il muro con decisione e maturità.

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