Allo Stelvio il corso allenatori

Quattro livelli per una STF all'avanguardia diretta da Flavio Roda

Al Passo dello Stelvio ecco il corso allenatori di 2° livello. Alla guida della Scuola Tecnici Federali di sci alpino c’è Flavio Roda, che abbiamo incontrato nel quartier generale del Thoni 3000 e ci ha esplicitato le nuove linee delle STF: “Innanzitutto da questa primavera abbiamo introdotto una modalità che si formula su quattro livelli. C’è sempre più un indirizzo in Fisi di voler formare per i club di base, oltre ovviamente comitati e squadre nazionali, allenatori che parlano lo stesso linguaggio e soprattutto che abbiano una medesima linea tecnica e di metodologia di insegnamento. Lo scopo? Un buon allenatore di un club può formare atleti sempre più di qualità, con il fine di arricchire il vivaio della Federazione. Dobbiamo andare tutti nella stessa direzione”. Oggigiorno si è deciso che il 1° livello sia ‘pro tempore’: dura un massimo di due anni, entro i quali sarà necessario fare poi il 2° livello, che va a formare coach che possono operare da soli. Al Passo dello Stelvio sessanta allievi per il secondo livello, allievi selezionati all’inizio della primavera a Nova Levante. I sessanta della selezione di Bormio saliranno allo Stelvio, il quartier generale della STF, dal 25 luglio al 2 agosto. Il 3° livello, a cui possono ad ogni sessione partecipare 40 allenatori, saranno in grado di allenare squadre cosi dette ‘complesse’, ovvero comitati o squadre nazionali. I docenti del 2° livello sono allenatori delle squadre nazionali B e C, affiancati per ogni gruppo dalla figura di un istruttore nazionale, per il 3° parliamo di coach delle A. Se allo Stelvio la STF ha la ‘sede’ sulla neve, a Rovereto invece viene svolta tutta la parte teorica relativa alla preparazione atletica, alla ricerca, alla medicina sportiva, allo sviluppo e ai materiali. E gli aggiornamenti? Ogni tre anni, per il 2° a livello regionale, per il 3° su base nazionale. Infine il 4° livello: qui non ci si iscrive, ma invece vengono nominati coloro che si sono distinti nella loro professione ottenendo risultati rilevanti e accompagnando a doti di insegnamento anche capacità dirigenziali. Fra i nuovi atleti di secondo livello è stato promosso con il secondo miglior punteggio l’ex velocista azzurro Kurt Sulzenbacher, che ha abbandonato l’attività alla fine di questa stagione.

 

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