Alle 11.45 prova: sara’ selezione per gli azzurri

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Santa Caterina Live – Cazzaniga sicuro già del posto. In 3 per 2 posti

E’ terminata la ricognizione sulla Deborah Compagnoni di Santa Caterina Valfurva, dove domani andrà in scena la quarta discesa della stagione 2016 di Coppa del Mondo. Alle 11.45 la seconda prova cronometrata e sarà una prova sicuramente determinante in casa azzurra, in quanto servirà da selezione. Sicuri del posto ci sono Peter Fill, Christof Innerhofer, Dominik Paris, Werner Heel, Mattia Casse e Matteo Marsaglia.

CAZZANIGA DOMANI ESORDIRA’ IN CDM – Grazie al dodicesimo posto di ieri nella prima prova, ha già guadagnato la possibilità di gareggiare domani Davide Cazzaniga dell’Esercito, che esordirà così nella massima serie. Siamo saliti in cabinovia questa mattina con l’allenatore dello sci club Lecco ed ex jet e coach azzurro Danilo Sbardellotto, sodalizio con cui il monzese spesso si allena, che ci diceva: «Davide ha avuto coraggio, pelo, anche perchè quando è sceso lui ieri in prova la pista era proprio con poca luce e quindi la visibilità non certo buona». Già la visibilità. L’orario migliore per lanciarsi all’attacco dalla Cima Sobretta della Compagnoni sarebbe quello della ricognizione, verso le 9, le 10, si diceva oggi in pista, ma per palesi esigenze televisive per le due manche della CdM femminile si parte dopo.

IN TRE PER DUE POSTI – Intanto oggi in selezione ci saranno Silvano Varettoni, Siegmar Klotz, Emanuele Buzzi e Paolo Pangrazzi: in quattro per i rimanenti due posti? Sarebbe così, ma se corre Cazzaniga non può gareggiare Buzzi perchè sono entrambi fuori dai 100 al mondo (per regolamento FIS una nazione può schierare solo uno fuori dai 100). E’ anche vero che se Buzzi farà una seconda prova da top ten tutto potrà essere stravolto..

CARCA PUNTA SU INNER E FILL – Intanto Max Carca parla di «Innerhofer e Fill davvero competitivi. Verranno fuori i Norvegesi in prova oggi, dal momento che ieri hanno studiato il percorso». E poi la visibilità. Ancora il capo allenatore azzurro: «La pista è difficile perchè c’è poca luce quando si parte e poi rispetto alla scorsa edizione è visibilmente più mossa. Il più pericoloso comunque a mio giudizio rimane l’austriaco Hannes Reichelt, quello che si trova a maggior agio sulla Compagnoni».

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