Al parterre con i tecnici azzurri in festa

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Sochi 2014 Live – Il dietro le quinte dei coach del 'dream team'

Angelo Weiss ha una bandana tricolore in testa. Claudio Ravetto si sbraccia per rendere omaggio a Christof Innerhofer che sta per iniziare la premiazione, mentre i suo cellulare sembra impazzito. Alberto Ghidoni se ne sta con le braccia su una transenna del corridoi dei giornalisti e scruta la ‘Men Downhill’ di Rosa Khutor, lui che è alla settima Olimpiade. Federico Tieghi ha una medaglia d’argento finta al colle e urla. Alberto Senigagliesi e Gianluca Rulfi parlano di curve e piani. Ci sono anche i dottori Marco Freschi e Andrea Panzeri, ‘gemelli’ ad ogni evento olimpico. E non ci sono Christian Corradino e Tommaso Frilli, invece alla partenza della seggiovia, un po’ fuori dalla bolgia, a mettere insieme idee (di festa) e materiali. Per chi vive lo sci alpino tutti i giorni sembra proprio tutto come da copione. Ognuno con il suo modo di festeggiare, ognuno con i suoi atteggiamenti. Sembra di rivivere il film dei parterre dei Mondiali di Garmisch, dei podi magnifici in Coppa del Mondo dell’anno scorso. Chi più estroverso, chi più riservato, chi più aperto a raccontare emozioni, chi più riflessivo e restio a lasciarsi andare. Ma e’ bello così. Anzi, questo è il suo bello. Ed è giusto così. Sono sempre loro, i tecnici del nostro grande staff della velocità, il nostro ‘dream team’, che ci ha regalato tante soddisfazioni e sta continuando a farlo. Un grazie va anche a voi! Continuate così. A farci sognare. Con la vostra piccola grande semplicità… 

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