Airbag obbligatorio dalla stagione 2024-2025

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Airbag obbligatorio dalla stagione 2024-2025. Questa in sintesi una delle decisioni della Fis, al termine del congresso di Dubrovnik, dopo anni di continui rinvii. Non c’era l’accordo sull’obbligatorietà, si continuava a mantenere nel regolamento la raccomandazione dell’utilizzo.

Adesso la svolta, dopo che uno dei primi dossier presi in mano dalla AHU, il gruppo di lavoro della Fis sulla sicurezza, è stato proprio quello sull’utilizzo obbligatorio dell’airbag: parere favorevole, anche con il benestare degli atleti, dei responsabili della Coppa del Mondo, sino a quella del segretario generale Michel Vion.
Le due aziende produttrici del sistema airbag, l’italiana Dainese e la francese In&motion, entrambe arrivate nello sci con un know-how maturato nel motociclismo, hanno presentato dati e risultati dell’utilizzo in questi anni, oltre a una linea comune a livello regolamentare, e al termine del confronto è arrivata la scelta di mantenere la raccomandazione dell’utilizzo per la prossima stagione, sino all’obbligatorietà per la Coppa del Mondo da quella successiva, con la volontà di estenderla poi anche agli altri circuiti.

Il progetto airbag approda nello sci nel 2011, forte appunto dell’esperienza maturata nel motomondiale. Per due anni c’è solo un percorso di raccolta dati per ottenere il miglior algoritmo per l’attivazione, sino all’ingresso nel mondo racing nel 2015 nel settore maschile e due stagioni dopo in quello femminile. Negli anni è stato ovviamente migliorato, in termini di comodità, ergonomicità e libertà di movimento; i test sulla aerodinamicità, poi, hanno fatto emergere come l’airbag sia neutro rispetto a questo aspetto. Al momento più del 30% degli atleti maschi utilizza l’airbag (dopo un vero boom iniziale), percentuale che sale sino al 60 in campo femminile. Dati questi riferiti agli atleti che hanno scelto Dainese (tra loro lo usano convintamente per esempio Sofia Goggia e Marco Odermatt), visto In&Motion al momento è più presente nello ski-cross.

Ma quali potrebbero essere gli sviluppi di questa obbligatorietà?
L’airbag è nato come prodotto racing per la sicurezza gli atleti delle discipline veloci di Coppa del Mondo, con tanto di service al termine delle gare sia per quanto la raccolta dati che per l’assistenza diretta degli atleti stessi. Adesso, allargando la base degli utilizzatori di Coppa del Mondo e in prospettiva anche a livello inferiore, l’obiettivo sarà quello di realizzare un prodotto autonomo, gestibile dagli atleti stessi per l’assistenza e i ricambi.

E poi diventerà uno strumento di sicurezza per tutti? Dainese, dall’airbag della MotoGp è arrivata a commercializzare una Smart Jacket della linea D-air® Road adatta anche agli scooteristi cittadini. La strada è ancora lunga, ma la sicurezza in pista, a ogni livello, è l’obiettivo finale per tutti.

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