Adelboden, comanda Odermatt a metà gara. Ma che paura per Luca De Aliprandini

Nooo, da mettersi le mani nei capelli. Nel racconto della prima manche di Adelboden bisogna partire dalla discesa di Luca De Aliprandini. Ben presente sugli sci, all’attacco e soprattutto veloce. Sui tempi di Odermatt, se non più veloce. Poi l’inforcata, prima del tratto finale, brutta, bruttissima che lo proietta nelle reti. Tanta paura, torna al traguardo sugli sci, ma l’espressione del volto è quella di chi la botta la sta sentendo tutta. La Chuenisbärgl è una di quella piste dove si esalta e lo stava facendo. Si allontana dal parterre zoppicando; adesso tutti gli accertamenti del caso, al gigante di Pechino manca più di un mese e nel mezzo non ci sono altri giganti di Coppa del Mondo.

Luca De Aliprandini ©Agence Zoom

Dimenticate le immagini di Zagabria, lo sci torna su un palcoscenico vero, come quello di Adelboden. Neve dura come vogliono gli organizzatori, pista che conosciamo con tutte le sue difficoltà e le sue insidie movimentate. E con le gambe che bruciano alla fine. Comanda Marco Odermatt, ma Alexis Pinturault è vicino, ad appena 31 centesimi, nonostante due brutti errori sul tracciato. Poi Filip Zubcic a mezzo secondo, Mathieu Faivre a 52 centesimi; quinto è Manuel Feller ma il distacco sale a 1.17. Sesti Justin Murisier e Loic Meillard a 1.38, ottavo Henrik Kristoffersen a 1.84, mentre il nono Alexander Schmid paga già 2.19. Completa la top ten Marco Schwarz a 2.21, undicesimo un combattente come Riccardo Tonetti che può giocarsi dunque la top ten con il suo +2.25. Più indietro Giovanni Borsotti a 3.24, Alex Hofer è a 3.96, Giovanni Franzoni a 4.16, Simon Maurberger a 4.26, tutti qualificati per la seconda. Out Filippo Della Vite e Alex Vinatzer.
Difficile e selettiva la Chuenisbärgl di oggi (solo 39 al traguardo su 62 partenti): Braathen si ferma all’ingresso del muro finale, Radamus salta all’ultima porta, out anche Kranjec e Brennsteiner. Solo per citarne qualcuno.

LA CLASSIFICA

 

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