Da sinistra: Katja Grossmann, Alice Merryweather e Kira Weidle sul podio della discesa ai Mondiali jr. di Aare(@Lisa Johanssen, Aare 2017)

E alla fine, quando tutte le atlete più attese erano già scese, ecco spuntare una (mezza) sorpresa americana, come a volte capita in queste manifestazioni. Alice Merryweather, classe 1996, dalla Stratton Mountain School, Stati Uniti, si prende il titolo mondiale juniores in discesa libera sulla Olympia di Aare, in Svezia, succedendo alla canadese Valerie Grenier, che vinse a Sochi 2016 davanti alla ticinese Beatrice Scalvedi, oggi infortunata, e all’azzurra Nicol Delago. L’americana, che nelle precedenti edizioni dei Mondiali jr. mai era entrata nemmeno tra le prime dieci in nessuna specialità, vanta una vittoria (in superG, ottenuta a dicembre 2016) e otto podi in Nor-Am Cup e ha chiuso al 13° posto la classifica di specialità in Coppa Europa al termine dell’annata 2016-2017.

Da sinistra: Katja Grossmann, Alice Merryweather e Kira Weidle sul podio della discesa ai Mondiali jr. di Aare (@Pag. FB ufficiale Swiss Ski)
Da sinistra: Katja Grossmann, Alice Merryweather e Kira Weidle sul podio della discesa ai Mondiali jr. di Aare (@Pag. FB ufficiale Swiss Ski)

RISULTATI

PODIO – Gara corsa su pista completa, come nel secondo training, senza sole rispetto alle prove, ma con condizioni comunque buone. Medaglia d’argento per la svizzera Katja Grossmann, classe ’97, beffata per soli 2 centesimi, e bronzo alla tedesca Kira Weidle, anche lei classe 1996, staccata di 0”43. Gara tiratissima, sul filo dei centesimi. Una buona Nicol Delago, terza nelle ultime due edizioni della rassegna iridata giovanile nella specialità, chiude sesta, staccata di 0”66, a soli 23 centesimi dal podio. Un peccato, ma ormai la gardenese ha come obiettivo il circuito maggiore, in cui è entrata in pianta stabile quest’anno, perché quello che doveva ottenere a livello giovanile lo ha ottenuto e ora per lei parte una nuova fase, speriamo ricca di successi, della carriera. Giù dal podio le favorite della vigilia: quarta la beniamina di casa, la svedese Lisa Hoernblad, a 0”55; quinta l’austriaca Nina Ortlieb, forse la più attesa, a 0”61. Nelle dieci anche Pfister, Fest, Iversson e un’altra delle atlete top, la norvegese Lysdahl. Solo 17esima l’austriaca Dajana Dengscherz, “vincitrice” della seconda prova cronometrata.

Haehlen Weidle Coletti e Nicol Delago quarta. Il podio di Altenmarkt, terza discesa @Coletti
Haehlen, Weidle, Coletti e Nicol Delago quarta. Il podio di Altenmarkt, Coppa Europa @Coletti

ITALIA – Le altre azzurre: brava Roberta Melesi, in crescita rispetto alle prove, alla fine undicesima a 1”32. Anche Nadia Delago si è migliorata dopo i training chiudendo 13esima a 1”70; 18esima Laura Pirovano a 1”90, 33esima Sofia Pizzato a 2”83. Domani superG.

Roberta Melesi al traguardo della discesa Mondiale a Aare (@Lisa Johansson, Are 2017)
Roberta Melesi al traguardo della discesa Mondiale a Aare (@Lisa Johansson, Are 2017)

NICOL DELAGO – «Io ci ho provato, dando il massimo – ha detto la gardenese, classe ’96, a Race -. La pista mi piaceva molto, era davvero bellissima, divertimento assicurato. Purtroppo ho sbagliato a metà discesa e quell’errore mi è costato, probabilmente, il podio. La mia stagione? Devo essere contenta, alla fine, perché penso di aver fatto un altro passo avanti. Il mio obiettivo per l’annata 2016-2017 era crescere ancora un po’ e ora sta a me imparare dalle ultime esperienze per migliorare già il prossimo anno».

 

Nicol Delago
Nicol Delago

DEVID SALVADORI – «Le ragazze hanno dato tutto – ci dice il tecnico bresciano dalla Svezia – con il giusto atteggiamento. Nicol si stava giocando il podio, purtroppo ha commesso un errore a metà discesa che ha compromesso la sua prova. Laura non è entrata in gara qui ad Aare mai, fin dalle prove, bene invece Melesi nel complesso, a tratti ha disputato una buona discesa. Ma a un Mondiale contano solo le medaglie. Ci riproviamo domani in superG».

ALICE MERRYWEATHER – «La neve era perfetta e luce più che buona, nonostante le nuvole. Alla fine è andata benissimo per me, anche se non ero stata super aggressiva durante le prove. Ma ho ribaltato l’atteggiamento in gara. Ho sognato un momento così. E’ il mio quarto Mondiale junior, ho visto tante colleghe salire sul podio e ho sempre sognato di esserci anch’io. Adesso ce l’ho fatta, è una sensazione bellissima», ha detto la neo campionessa iridata, all’ultima stagione da junior in carriera.