Petra Vlhova ©Agence Zoom

Brutto a Saalbach per le gare maschili, non va meglio a Jasna, dove questo fine settimana gareggiano le donne. Questa mattina è saltata la sciata in pista, poi è arrivato il cambio di programma. E così sabato si gareggia in slalom, domenica in gigante. Prove invertite vero, ma non cambia l’importanza di questa tappa di Coppa del Mondo perché potrebbe far capire diverse cose in chiave sfera di cristallo. Subito un esame importante per Petra Vlhova, che tra le porte strette ha una sola possibilità: andare forte e fare il maggior numero di punti. Che tradotto significa vincere il più possibile perché solo in slalom può davvero solcare una voragine nei confronti dell’elvetica Lara Gut-Behrami che di rapid gates proprio non ne vuole sentire parlare.

Lara Gut-Behrami ©Alexis Boichard/Agence Zoom

Uno slalom e un gigante, 200 punti in palio che possono valere tantissimo. Dopo Passo San Pellegrino l’elvetica ha messo la freccia, ora comanda con 1227 punti contro i 1040 della slovacca che gioca in casa e che subito dopo i Mondiali di Cortina è andata ad allenarsi a Jasna, rimediando anche qualche dente rotto. Tra le due atlete ci sono 187 punti, ma già nel gigante di domenica Lara Gut-Behrami può tenere testa se non tornare a incrementare qualcosa. Gli intrecci proseguono perché Vlhova ha solo 40 punti di vantaggio nella classifica di slalom, inseguita dall’austriaca Katharina Liensberger e appena più indietro da Mikaela Shiffrin. Ne mancano però ancora quattro di gare tra i pali stretti. La lotta per la coppa di specialità è ampiamente aperta e per la slovacca è una boccata d’ossigeno per la generale, visto che Gut-Behrami ha ancora due giganti, un superG e una discesa.

Marta Bassino nel gigante di oggi ©Agence Zoom

Intanto con il cambio di programma Marta Bassino non spreca energie in slalom e le tiene tutte per il gigante che vale la coppa di specialità. «Mi sono presentata in Slovacchia con l’idea di partecipare a due gare, ma a questo punto preferisco concentrarmi solamente sulla gara di domenica che potrebbe essere decisiva – racconta la cuneese -. Siamo alle battute conclusive della stagione, le forze cominciano a mancare. Sto sciando ancora bene, questo è un tracciato con una media pendenza, dove bisogna prendere subito velocità per fare la differenza e tenerla fino alla fine. Non ho l’ansia di volere chiudere il discorso in ottica classifica di specialità, dipende tutto da me e questo è un bel vantaggio nei confronti della concorrenza». La cuneese comanda con 460 punti, contro i 336 di Tessa Worley e i 312 di Michelle Gisin quando mancano due sole gare di gigante.

Irene Curtoni nel secondo slalom di Levi ©Agence Zoom

Nello slalom di oggi gareggeranno solo tre italiane: Irene Curtoni, Martina Peterlini e Federica Brignone, fresca del sedicesimo successo in carriera e felice per aver eguagliato il record di Deborah Compagnoni. «Mi presento con la stessa ambizione mostrata in Val di Fassa, ossia portare il migliore sci in pista e andare più veloce possibile. Non ho alcun obiettivo in termini di risutati ma penso solamente ad andare il più forte possibile».

Insomma una sfida nella sfida nelle gare di Jasna, si parte con lo slalom di sabato, trasmesso in diretta da Raisport ed Eurosport alle 9.30 e alle 12.30.