Alla fine il gigante maschile si è salvato. Sul Rettenbach c’è stato un po’ di tutto: vento, nebbia, neve, luce, un briciolo di sole e pure qualche goccia di pioggia sul traguardo.
Una gara, diverse condizioni, ma nel complesso portata a termine senza complicazioni, solo con partenza abbassata. Nuova stagione al via, stessi valori in campo. Brasile vs. Svizzera, poi gli altri.
Il primo confronto della stagione ha premiato l’atleta dato più in forma alla vigilia. Ovvero il campione olimpico Lucas Pinheiro Braathen, che ha sciato un’altra grande manche all’attacco ed è tornato a vincere sul Rettenbach sei anni dopo il suo primo successo in Coppa del Mondo.
Ha dominato il gigante di apertura e messo dietro gli svizzeri di mezzo secondo. Alle sue spalle si sono infatti piazzati Loic Meillard e Marco Odermatt, staccati di un solo centesimo tra di loro, rispettivamente a 48 e 49 centesimi da Braathen.
Il gardenese Alex Vinatzer, quattordicesimo a metà gara, riparte con un buon settimo posto. È contento, è tornato dov’era, alcune sequenze di buon auspicio per la stagione.
«Non posso che essere contento, considerando come avevo sciato alla fine della scorsa stagione – racconta Alex – essere tornato tra i migliori dieci, anzi nei primi otto, significa che il lavoro fatto ha dato i suoi frutti. Spero di continuare su questa strada».
Ma Alex ha mostrato buon margine e questa è solo una tappa del percorso avviato con il nuovo team. «Su questa pista ho fatto tre split buoni e tre meno buoni, quindi c’è sicuramente margine – spiega – A essere sincero, la settimana scorsa, durante gli allenamenti sul muro, probabilmente avevo un po’ più di velocità nei piedi, ma va bene così. Sono contentissimo di aver iniziato in questo modo».
Giovanni Borsotti ha gettato al vento una grande occasione. Era ottavo, a tre decimi dal podio, in una gara aperta. Ma la sua manche è durata una manciata di porte: poi si è buttato dentro, errore fatale che non gli ha lasciato scampo.
Peccato per Giovanni Franzoni. Il velocista azzurro che quest’anno vuole inserire sempre di più il gigante, è uscito nella seconda manche. Dopo il muro all’attacco, si è fatto sorprendere dal dosso del piano finale ed è uscito. Giovanni punta chiaramente sulla velocità ma oggi sul Rettenbach ha comunque dimostrato buone cose. Sarà per la prossima occasione, ora spazio a due slalom uno in fila all’altro.
La prossima gara sarà a Levi a metà novembre, poi si ritorna in Austria, sulle piste di Gurgl che sorgono a pochissima distanza da Sölden che saluta e dà l’arrivederci al 2027, forse addirittura raddoppiando, con due giganti e due superG.




