Tra le folate di vento, per il momento, spunta Lucas Pinheiro Braathen. Il brasiliano, dato in grande forma alla viglia, è davanti a tutti dopo la prima manche del gigante di Sölden, partito regolarmente seppur da più in basso. Colpa del forte vento ampiamente annunciato da giorni. Folate che vanno e che vengono, altri dieci centimetri di neve sulla pista, un terreno che muove sotto ai piedi.
Ma si è partiti regolarmente ed è stata subito battaglia. Braathen, nella mini manche di 52 secondi è stato il più veloce, sciando un bel muro. Ha 24/100 di vantaggio sullo svizzero Loic Meillard e 49 sull’austriaco Stefan Brennsteiner.
Marco Odermatt, cui manca qualche settimana di allenamento, forse è apparso leggermente più impacciato ma è comunque lì, a 55/100 dalla vetta e il podio a portata di mano.
Ma c’è anche l’Italia che può sognare: Giovanni Borsotti, rientrato quest’anno in squadra, ha sfruttato appieno un pendio ancora in ordine e soprattutto la luce. Non ha fatto calcoli, si è fidato ed è andato a prendersi un bellissimo ottavo tempo, partendo con il 29.
«Ho sfruttato il fattore ed è andata bene – racconta – anche se a metà mi sono un attimo inciampato. Poi nell’ultima parte ho preso quel giusto ritmo che mi ha permesso di essere veloce, che è quello che conta».
Il distacco è interessante: il piemontese ha 79/100 da Braathen, ma soli tre decimi dal podio. Appena davanti ci sono Atle Lie McGrath (quinto), Fabian Gratz (sesto) e Henrik Kristoffersen (settimo).
Ora serve un’altra convincente seconda manche, per togliersi qualche soddisfazione. La classifica è come sempre molto serrata, a 1”09 c’è Alex Vinatzer che è quattordicesimo. Qualche sbavatura, alcune buone sequenze, una prima manche per rompere il ghiaccio e tanto da guadagnare nella frazione decisiva.
Si qualifica anche Giovanni Franzoni: ha fatto quello che doveva sul muro, per poi piazzare il miglior parziale nel piano finale. Qualifica comoda con il diciannovesimo tempo, a 1”27 dalla vetta.
Nulla da fare per gli altri gigantisti: Filippo Della Vite non inverte la rotta ed è 38°, Tobias Kastlunger non va oltre il 43° tempo, si ferma in quarantacinquesima posizione Luca De Aliprandini. Fuori Simon Talacci.
Alle 13 la seconda manche, ci sarà da capire che cosa riserverà il meteo.




