De Aliprandini: «Motivazione ritrovata, voglio divertirmi dopo l’inverno con la testa altrove»

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È tornata la neve sul Rettenbach e ne è attesa anche in serata e nella notte. Ma quella non dovrebbe essere un grande problema, a preoccupare maggiormente potrebbe essere il vento. Nei corridoi dove si incrociano gli addetti ai lavori circolano versioni contrastanti: di base si parla di folate forti e di qualche finestra buona. Solo domattina si scoprirà quali saranno le sorti del gigante maschile. 

Intanto gli azzurri si distendono al Gruner, il solito quartier generale leggermente in collina, appena fuori dalla festosa via centrale di Sölden. Ci sono stati diversi cambiamenti nello staff, si è ripartiti con rinnovato entusiasmo e tanta serenità. 

Luca De Aliprandini ci sarà ed è pronto a tuffarsi ancora una volta dal cancelletto di partenza dell’opening. 

Come stai?
«Sto bene, sono qui, positivo e con il sorriso. Voglio divertirmi e non guardare troppo a questo piccolo intoppo dei giorni scorsi che mi ha fatto perdere qualche giorno di allenamento. Non voglio però usarlo come scusante». 

Com’è stato riprendere dopo la passata stagione?
«Arrivo da una stagione difficile, nella quale ho dovuto ritrovare me stesso e la motivazione per tornare ad allenarmi, stare nel gruppo e divertirmi sugli sci. L’anno scorso è stato evidente che avevo la testa altrove e non riuscivo a esprimermi in gara. L’estate è trascorsa bene e sono contento».

Il gruppo è stato rinnovato molto. Come state lavorando?
«Penso che ogni componente della squadra stia cercando di dare il massimo. Ogni atleta ha i propri obiettivi individuali e i traguardi da raggiungere. In generale, credo che il potenziale del gruppo non sia ancora stato espresso completamente: c’è un bel margine di crescita e ognuno di noi può fare un passo avanti».

Ti ritrovi a inseguire, con pettorali più alti rispetto al passato. Come vivi questa situazione?
«È così, riparto un po’ più indietro, con numeri a cui non ero più abituato. Mi sembra quasi di tornare indietro di quindici o sedici anni, quando nel 2011 ho debuttato proprio qui. Voglio però prendere questa situazione come uno stimolo. Sto cercando di lavorare soprattutto sulla mia tranquillità e sulla serenità, perché il mio obiettivo è tornare a divertirmi in pista».

Vinatzer ©Auletta-Pentaphoto

Alex: «Voglio far vedere il Vinatzer gigantista e slalomista»

Alex Vinatzer partirà in primo gruppo, sarà l’unico azzurro tra i primi quindici. Ha lavorato tanto a Ushuaia e vuole lasciare il segno sia in gigante, sia in slalom. «Abbiamo intrapreso un nuovo percorso con lo staff, soprattutto sugli sci – spiega –. Dal punto di vista atletico ho lavorato come in passato con molto volume. Abbiamo variato la distribuzione degli allenamenti, rispetto al 50% del passato, ora siamo sul 60% di slalom e 40% di gigante, anche se negli ultimi giorni ci siamo concentrati sulle porte larghe».

Franzoni esplora il gigante

Tra i sette azzurri al via ci sarà anche Giovanni Franzoni, reduce da una straordinaria stagione che inevitabilmente si è trasformata in mesi estivi più intensi e stressanti. Porta avanti tre specialità, seguendo la strada della polivalenza sempre più rara nel mondo dello sci. 

«Per me è la prima volta con il 31 a inizio stagione e questo mi dà carica e consapevolezza – spiega –. Ho fatto un buon lavoro ma quello della terza disciplina non è un percorso semplice. Domani in gara proverò a esprimermi al mio meglio e vedere cosa ne esce. Non mi reputo ancora un gigantista al 100% e spero di diventarlo in futuro: il mio riferimento resterà sempre la velocità, in ogni caso». 

Al via ci saranno anche Giovanni Borsotti, Filippo Della Vite, Tobias Kastlunger e Simon Talacci. Prima manche alle 10, seconda alle 13, sperando che il vento non soffi troppo forte. 

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