L’obiettivo di Federica Brignone, in questo momento, è uno soltanto: «Stare bene e tornare a fare tutte le cose che mi piacciono». Tra queste c’è anche lo sci, tirare curve perfette sulla neve e misurarsi con le avversarie, ma ci va tempo.
L’azzurra ha rimosso i mezzi di sintesi il 25 agosto; è passato poco più di un mese dal giorno del terzo intervento alla gamba sinistra, gravemente infortunata nell’aprile dello scorso anno. Con lo stop di fine estate, il capitolo Sölden è andato in archivio fin da subito: non servono accelerazioni, serve piuttosto stare bene, ritrovare la condizioni atletica che Federica aveva durante l’estate, per poi rimettere gli sci ai piedi.
Quel giorno, idealmente a fine del mese, potrebbe essere quello decisivo. Senza dolore Federica Brignone incrementerà il lavoro in pista per tornare poi a gareggiare. «Ma per il momento ho dovuto fare un passo indietro – ha detto in occasione del Festival dello Sport di Trento – se non sto bene, non posso sciare».

Tolte le due medaglie d’oro ai Giochi Olimpici di Milano Cortina, il resto del 2026 non è stato dei migliori per la valdostana, che ha dovuto continuare a lottare con dolore e una condizione fisica precaria. «È stato un anno difficile, anche alle Olimpiadi – ammette – Non mi sarei aspettata di tornare con due medaglie d’oro. Nelle condizioni in cui ero mi sembrava altamente improbabile, se non impossibile. Sono ancora sorpresa anch’io».
Ha faticato, ma non è stanca. La sua vita è sulle piste, meglio se con un pettorale addosso. E vuole riprovarci non appena ritroverà la giusta condizione. «Mi piace fare quello che faccio, mi piace fare l’atleta, mi piace l’adrenalina che ho provato in questi ultimi due anni – ha aggiunto – Quello che ho raggiunto è quello che ho inseguito tutta la carriera. Fare questo sport per me è una cosa bellissima e un privilegio».

In occasione della rassegna organizzata da La Gazzetta dello Sport, Brignone ha anche lanciato “Be tiger” il nuovo marchio che identifica la tigre e che è anche un messaggio per i più giovani. «Avere il coraggio di tirare fuori il meglio di sé e credere in se stessi».
Brignone non dà appuntamento sul Rettenbach, ma davanti agli schermi della Festa del Cinema di Roma, dove il 21 ottobre debutterà in anteprima “Federica – L’ultima Olimpiade” un docufilm di 92 minuti che raccontano gli ultimi frenetici e straordinari mesi della bi-campionessa olimpica.


